Ottimismo e nozze gay: ecco la ricetta Cameron

LondraCombattere la crisi con serietà, guardare al futuro con ottimismo, impegnarsi a favore di tutte le famiglie, anche quelle gay. Questi i punti fondamentali del discorso con cui il primo ministro britannico David Cameron ha chiuso ieri a Manchester il congresso annuale dei Tory. Cinquanta minuti in cui il leader conservatore non ha voluto sottrarsi alle sue responsabilità di governo esponendo il difficile futuro che attende i suoi connazionali. «Nessuno vuole da noi un falso ottimismo - ha detto Cameron - e nemmeno per un minuto ho sottovalutato le preoccupazioni della gente che incontro. Il nostro è un tempo pieno di ansie. I prezzi e i conti aumentano e sui giornali non facciamo che leggere di posti di lavoro tagliati e di aziende che chiudono. Voi vi preoccupate dei costi della scuola per i vostri figli e del mutuo delle vostre case. Il governo può aiutare e lo faremo, congeleremo le tasse per questo e il prossimo anno. Ma la cosa più importante è ripagare il debito perché questa è una crisi provocata dall’aumento del debito, quello individuale e quello nazionale».
A questo punto il discorso originale è stato modificato all’ultimo minuto perché l’invito del premier alla gente comune affinché ripianasse i conti delle troppe carte di credito è sembrato avventato in un momento in cui il governo necessita del sostegno dei suoi elettori. Così il passaggio scomodo è stato rimosso, ma appariva ancora sui siti dei media nazionali. «Questa non è una crisi che passa dopo un breve periodo - ha ricordato Cameron - ma dobbiamo essere ottimisti perché il nostro Paese può farcela e sono sicuro che arriveranno i successi e tempi migliori. Stiamo costruendo una nuova economia e funzionerà soltanto se saremo uniti. Ma lasciatemi dire una cosa: dato che non aderiamo all’euro lo faremo secondo le nostre regole e le nostre condizioni e fino a che sarò primo ministro non aderiremo mai alla moneta unica». Il premier ha anche promesso di tagliare i benefit a chi non se li merita, ai falsi invalidi, ai disoccupati che rifiutano le offerte di lavoro e ha promesso allo stesso tempo di voler guidare un governo il più vicino possibile alle famiglie. «Siano queste formate da coppie eterosessuali o dello stesso sesso. A chi ha delle riserve in merito spiego che la mia posizione ha a che fare con l’eguaglianza, ma anche con l’impegno. Così vi dico che non sostengo il matrimonio tra gay sebbene sia un Conservatore, ma lo sostengo proprio perché sono un Conservatore».