Otto arrestati tra i «Comando» per un duplice tentato omicidio

La mancata spartizione del bottino di un furto in appartamento. Sarebbe questa la causa del duplice tentato omicidio di due peruviani di 26 e 34 anni avvenuto il 29 novembre scorso davanti alla discoteca «Club 71» di via Toffetti, a Rogoredo, lo stesso locale dove, nella notte tra domenica e lunedì scorso, è stato ucciso un altro giovane straniero, un 25enne, stavolta romeno.
Della banda di dieci latino-americani ritenuti responsabili dell’aggressione di novembre, otto sono stati arrestati nei mesi scorsi sino a ieri dagli investigatori della squadra mobile. Sono stati loro a scoprire che, ad arruolare la banda di giovani latinos legati alla pandilla dei «Comando» - storica gang giovanile insieme a quella dei «Chicago», «New York» e «Latin King» - era stato Marco Augusto Praga Gonzales detto «Pizzetto», 32 anni, cubano, che aveva vantato la sua parte di bottino dal peruviano di 34 anni.
Per vendicarsi dell’ex socio in affari, infatti, Gonzales, grazie all’aiuto di un amico, aveva assoldato la banda dei peruviani mentre stavano giocando a calcetto in un campo di Sesto San Giovanni. Dopo averli portati nel suo appartamento di Milano, «Pizzetto» avevo offerto ai sette giovani alcol e erba da fumare. In piena notte, poi, aveva accompagnato il gruppo in via Toffetti, dove ai peruviani è stato spiegato il motivo della spedizione: picchiare il loro connazionale debitore del cubano. Infatti, quando il 34enne è arrivato davanti alla discoteca in compagnia dell’amico cubano, i «Comando», alterati da alcol e droga, hanno estratto i coltelli e hanno anche cominciato a lanciare bottiglie verso la coppia di peruviani.
Il più giovane dei due se la cavò con una ferita a un braccio, mentre l’ex complice di Gonzales venne colpito al torace e rimase in coma per diversi giorni. A sferrare la coltellata che ferì gravemente secondo gli investigatori sarebbe stato Julio Cesar Sanchez Tafur, un peruviano 19enne residente a Senago.
Gli altri complici nel tentato omicidio sono stati sottoposti a decreto di fermo tra l’11 gennaio e il 20 febbraio scorsi. A partire dal gennaio scorso, infatti, erano già finite in manette cinque persone (tra cui l’ideatore dell’agguato), mentre nelle ultime settimane gli investigatori hanno stretto le manette ai polsi di altri tre stranieri: oltre a Julio Cesar Sanchez Tafur, che si trovava già ai domiciliari per reati contro il patrimonio, la polizia ha catturato anche il 24enne Randi Alberto Sanchez e Luis Ernesto Huamancha Vega, detto «Rocoto», 27enne.
Tra gli arrestati ci sono anche due peruviani già fermati dagli investigatori della questura nel 2006 durante la prima grossa operazione contro le bande latino americane ribattezzata «Latin King» proprio perché le indagini si erano concentrate sui reati commessi da alcuni componenti della banda giovanile. Tutti sono stati rintracciati tra Milano, Sesto San Giovanni, Senago e San Donato Milanese.