«Otto interrogativi per dar ragione a chi pensa male»

L'inchiesta di Diario forse nasce dalla mia, che è antecedente. (http://www.altrestorie.org/page.php?4). Probabilmente Diario ha usato la mia, perché fui io a scovare il filmato di Clinton Curtis per combinazione. E mandai tutto a Diario. possibile che ci siano arrivati da soli, chissà. Ma non ha importanza. Io non so se si possa parlare di brogli, ed è vero che non ci sono prove e anche nella mia inchiesta ci sono dei buchi. Un giornalista non può non porsi certe domande. Le faccio io:
1) Come è possibile che sondaggi, exit, istituti demoscopici, banche, università e bookmakers abbiano sbagliato cosi grossolanamente?
2) Perché poi lo sbaglio grossolano si riduce all'errore sul dato di FI mentre il resto dei dati è sostanzialmente corretto?
3) Cosa dire delle affermazioni di Clinton Curtis, di Crespi e di tanti altri esperti che affermano che se la discrepanza tra sondaggi e dati reali è troppo alta c'è stato un trucco?
4) Come è possibile che dopo 60 anni, le schede bianche siano crollate di colpo, per poi ritornare nella fisiologia alle elezioni successive? Idem, come è possibile che il dato di FI, sempre in discesa, abbia un picco nelle politiche, per poi tornare a scendere successivamente. Il tradizionale favore di FI alle politiche, non basta a spiegare i divari che sono enormi. A Napoli parliamo di un divario di oltre 10 punti, cosa che non era mai avvenuta.
5) Perché ad oggi non ci sono ancora dati dettagliati sul Ministero come è per tutte le altre elezioni (controllare prego)? La pubblicazione di quei dati ed il loro controllo avrebbe troncato qualunque chiacchiera.
6) Le pare normale che la notte dello spoglio il garante dello svolgimento, cioè l'arbitro del gioco, si riunisca nello «spogliatoio» con uno dei giocatori?
7) Come è possibile che ci siano volute ore ed ore, per il risultato, quando lo stesso ministro aveva dichiarato «che data la semplicità dello spoglio, i dati sarebbero arrivati rapidissimamente»?
8) Perché non si sa un tubo di come è andato la sperimentazione elettronica, che, in violazione della legge, non è stata fatta nella sola Liguria, ma almeno anche a Roma e probabilmente da altre parti. Inoltre è da ingenui credere che il ministero dell'interno non c'entri niente con la nomina dei magistrati dell'ufficio centrale e con il controllo delle operazioni.
Qualunque cosa sia successa, la sinistra è tanto responsabile quanto FI, se non altro perché quella notte c'è stata una sorta di trattativa, e c'è stata, lo racconta l'uscita inspiegabile e la faccia di Fassino la notte dello spoglio. Inoltre la sinistra, come tutti, dovrebbe sentire il dovere di fare chiarezza su una questione che è il fondamento della democrazia, di cui tutti ci riempiamo la bocca, ma che poi non ci impegniamo in alcun modo a far rispettare.
Non ne faccio una questione ideologica, perché qui perdiamo tutti, oggi magari tocca a noi, ma può toccare anche a voi la prossima volta. Perché se risulta facile truccare le elezioni, o comunque non dar conto ai cittadini di eventuali legittimi dubbi, cosa accadrà alle prossime elezioni gestite stavolta dalla sinistra? E se si dimostra che le teorie della sinistra sono solo delle bufale, alla fine dormiremo tutti più tranquilli, dopo qualche fischio a chi ha sollevato dubbi (ma a a ragione), me compreso, e Berlusconi ne uscirà mondato e più forte. Ma non si può liquidare questa questione con «Sono bufale». Se la Destra non ha alcun timore, che dia fiato ai controlli, li richieda immediatamente e pubblici, chieda la pubblicazione dei dati. Non fu il Cavaliere a strillare ai Brogli per primo, e l'informazione di destra ad accodarsi? Perché allora si ed adesso no? Deaglio ha fatto delle accuse e delle affermazioni gravissime, dall'Annunziata. Per il riconteggio ci vorranno anni, cioè andare a pescare le schede, cioè 64 mila plichi, che manco si sa bene dove siano finiti ci vorranno anni.