Otto italiani su 10: no ai voltagabbana

Soprattutto per chi vota la sinistra radicale cambiare schieramento è «deplorevole»

da Roma

Chi tradisce in politica è «deplorevole». Lo dicono elettori di destra, centro e sinistra. Otto italiani su dieci. È il risultato del sondaggio svolto per il Giornale dall’agenzia Ferrai Nasi & Grisantelli. La ricerca è stata svolta su un campione di 800 intervistati, con una suddivisione per età, titolo di studio, aree geografiche e appartenenza politica.
La domanda del sondaggio è questa: «Può capitare che in Parlamento alcuni deputati o senatori eletti in uno schieramento decidano di passare a quello opposto. Secondo lei questo è un comportamento: ammirevole, normale o deplorevole?» Per il 79,8% il tradimento è «deplorevole», per il 12,6% di intervistati più cinici è «normale», per il 4,3% «ammirevole». Mentre il 3,3% non sa cosa rispondere.
A indignarsi sono, secondo questo sondaggio, soprattutto gli intervistati di sinistra, e in particolare quelli della sinistra radicale. Il 95,4% delle persone sentite che votano per Rifondazione, Pdci o Verdi condanna il parlamentare che cambia schieramento. È la percentuale più alta tra tutte le classi politiche degli intervistati.
Considera «deplorevole» il cambio di casacca in Parlamento l’80,3% degli elettori del centrosinistra. È più alta della media la percentuale di disprezzo per i parlamentari voltagabbana anche tra gli elettori dell’Udc e di Alleanza nazionale. Nel partito di Pier Ferdinando Casini quasi un intervistato su nove (88%) considera «deplorevole» il salto di schieramento, in Alleanza nazionale l’87,5%. Come si può notare dalla media nazionale, anche per gli altri partiti la percentuale di condanna dei «transfughi» è sempre superiore al 70% (76% per i votanti di Forza Italia, 78,1% per quelli della Margherita, 71,9% per i simpatizzanti della Lega).
Sembra che l’elettorato più critico sui «traditori» sia in ogni caso quello di sinistra. Nelle regioni del centro Italia e in particolare in quelle, come Emilia Romagna e Toscana, dove la preferenza politica per l’Unione è più netta, è «deplorevole» il cambio di coalizione per l’83,9% degli intervistati. Viene più tollerato (ma di poco) al sud, dove la percentuale di disprezzo è comunque del 75,7 per cento.