«Otto mesi per un’analisi: che scandalo»

«Che la sanità laziale versi in una condizione drammatica, è noto a tutti, ma che una donna di 64 anni, gravemente ammalata e sofferente del Morbo di Crohn sia in lista d’attesa da 8 mesi per ottenere una prestazione diagnostica al S. Camillo credo sia vergognoso». La denuncia è del consigliere comunale di An Samuele Piccolo. «Uno scandalo soprattutto perché alla signora - continua l’esponente di An - non vengono date alternative ma le viene solo detto che l’indagine viene rimandata perché manca personale o perché i macchinari sono guasti. Doveva essere sottoposta a manometria rettale ad aprile, ora siamo a novembre e la paziente è ancora in attesa. E il male va avanti».