Otto milioni per installare nuove telecamere

Procura e forze dell’ordine chiedono in prestito i filmati circa 200 volte al mese, 2.400 in un anno. Passano in rassegna i fotogrammi e spesso si rivelano fondamentali per incastrare i balordi. Non a caso il Comune, che tutto l’anno scorso non ne ha installate, ha messo a bilancio per il 2010 otto milioni di euro per nuove telecamere in città. Nel mirino in primis i sottopassi - da piazza Maggi a viale Palmanova - dove «le vecchiette vengono facilmente scippate» ammette il vicesindaco Riccardo De Corato. Ma l’investimento in videosorveglianza sarà fatto anche per contrastare lo spaccio, difendere monumenti dall’assalto dei writers e per sorvegliare gli obiettivi a rischio terrorismo. E dopo aver testato il software per la selezione automatica delle immagini, nel 2010 entrerà a regime. Tra le novità del settore Sicurezza e Polizia municipale messe a bilancio e anticipate ieri dal vicesindaco ai consiglieri riuniti in commissione: il passaggio dal primo maggio del servizio rimozione auto e scooter in capo ai privati, che eviterà ai milanesi di recarsi al Comando dei ghisa prima di recuperare il veicolo (la spesa di rimozione e custodia si potrà saldare direttamente al deposito. Tra gli obiettivi 2010 scritti nero su bianco, «un incremento delle multe», anche se i 4 milioni di euro in più dichiarati dal Comune potrebbero salire addirittura a nove visto che la voce a bilancio è più gonfia. Gli ausiliari del traffico saranno dotati di palmari e Palazzo Marino investirà 436mila euro nella ricerca di residenti all’estero che hanno commesso violazioni in città e non le hanno pagate. Per presidiare i quartieri a rischio e ad alto tasso di immigrati, pronti 850mila euro. De Corato non esclude «corsi di cinese o cingalese ai vigili».