Otto piemontesi «vittime» della guerra dei fari

da Diano Marina

Gli automobilisti piemontesi sono avvertiti: non provate a usare i fari fendinebbia o gli abbaglianti in Liguria perché potrebbe costarvi assai caro. Ne sanno qualcosa gli otto turisti di Torino e Cuneo che ieri sono stati fermati a Diano Marina proprio perchè usavano impropriamente i fari entro i confini della cittadina turistica. I conducenti hanno immediatamente reagito dicendo che dalle loro parti nessun vigile si sognerebbe mai di elevare una multa per una ragione così banale. «Figuriamoci, io giro sempre per Cuneo con i fendinebbia accesi...» ha protestato uno dei fermati. Ma il cantunè locale, dopo avergli fatto osservare che Diano Marina non è Cuneo, e comunque in riviera di solito la nebbia non c’è, gli ha anche ricordato che il nuovo Codice della Strada vieta espressamente l’uso improprio dei fari nei centri abitati. Per cui non solo a ogni automobilista è stato fatto il tradizionale verbale con tanto di multa, ma per ognuno è stata proposta pure la decurtazione di un punto sulla patente.
«Il fatto è - spiega Daniela Bozzano, comandante della polizia municipale di Diano Marina - che abbiamo riscontrato un uso abbastanza frequente dei fari fendinebbia da parte di automobilisti piemontesi».
Così, mentre gli interessati se ne andavano sbuffando e minacciando ricorsi, i vigili continuavano il loro lavoro. Infatti le multe sono state emesse nel corso di un vasto servizio d’ordine che ha interessato l’intero territorio di Diano. Complessivamente la polizia municipale è arrivata a identificare 80 persone e ad elevare 22 contravvenzioni per diverse infrazioni al Codice.
Gli automobilisti, comunque, sono avvertiti: a Diano Marina è meglio rigare dritti e stare attenti ad usare i fari. Se poi si tratta di piemontesi in vacanza, allora è meglio stare doppiamente attenti: quella piccola abitudine ai fendinebbia può davvero costare cara.