Ottonello torna, ed è scontro (in differita) con Orengo

Seduta di consiglio infuocata giovedì sera al Municipio Medio Levante. Nel parlamentino di Foce, Albaro e San Martino, sono stati due i temi che hanno surriscaldato gli animi dei consiglieri: il piano triennale dei lavori pubblici (2012-2014) e il forte San Martino. Per il primo punto, il consiglio di via Mascherpa ha visto il ritorno dell'assessore comunale alle Manutenzioni ed ex presidente Ottonello, accompagnato dal geometra Pistelli. Ottonello, esponendo il piano triennale per il Medio Levante, ha subito messo le mani avanti sulla situazione comunale: «Il piano triennale realisticamente punta ad interventi minimali di manutenzione in quanto soprattutto il capitolo Aster ha visto un taglio del 50%, passando da 24 a 12 milioni di euro di investimento - ha chiarito -. Per il 2012 speriamo di limare qualcosa, ma dovremo fare i conti anche con l'alluvione che al momento ci è costata già 16 milioni». Premesso ciò, Ottonello ha poi illustrato i veri e propri lavori sul territorio: «Intanto preciso che il piano triennale dell'anno scorso è stato rispettato, e se non si vedono i cantieri in giro è solo per una questione di tempistiche tra il finanziamento e la realizzazione - ha spiegato l'assessore -. Entro la fine dell'anno partiranno i lavori per il secondo lotto dei marciapiedi in corso Torino, per Villa Gambaro e per gli istituti Barrili ed ex Nautico di piazza Palermo». Illustrati i piani e salutati i consiglieri, non appena Ottonello e Pistelli hanno varcato l'uscio della sala consiliare, Orengo ha voluto mettere i puntini sulle i: «Quanto ascoltato non è così vero come ci è stato detto - ha puntualizzato -. I lavori per le scuole così come quelli per il Bisagno sono extramunicipio, sul nostro territorio forse riusciremo ad avere giusto i marciapiedi di corso Torino, che sono una minima parte di quanto ci aspettavamo». Pronta la replica dell'opposizione. «Ma che discorso è questo? - ha tuonato Carratino del Pd -. Avevamo l'assessore qui fino ad un minuto fa, potevi dirgliele in faccia queste cose!». Dopo qualche minuto di diatriba tra maggioranza e opposizione, con Orengo che ha provato a giustificarsi rimarcando che «la mia non è una polemica con Ottonello ma parlo solo sulla base di quanto ho visto insieme ad Aster in otto mesi di presidenza», il parere sul programma triennale è andato in votazione passando con 13 voti favorevoli, 6 contrari e un astenuto. Approvate una targa ai Veterani dello sport in corso Italia e una richiesta di Damasio (Lealtà) ai Vigili Urbani per inserire una recidività negli abusi sulle strade, il consiglio è tornato ad animarsi sul forte San Martino. I consiglieri Pandolfo (Pd) e Damasio (Lealtà) hanno presentato due documenti dove, in estrema sintesi, chiedono di inserire nel programma di riqualificazione del maniero previsto dall'insediamento della Guardia Forestale, una maggiore considerazione per i cittadini del quartiere, garantendo ad esempio la fruibilità del verde pubblico. Al momento di trovare un documento unico, formato dall'integrazione dei due e firmato da tutto il consiglio, si è però scatenata una bagarre sulle modalità da usare. Approvato l'impegno da parte di Damasio e Pandolfo di tirare giù un testo unificato il giorno seguente (ieri per chi legge, ndr), si è alzata la polemica a botte di insulti e urla tra Damasio e Morgante (Pd) per colpa di una mail privata tra quest'ultimo e il Pd tirata fuori dal capogruppo di Lealtà.