Ottoni, piatti e rulli di tamburi Passa la banda ed è un festival

Oggi al teatro Dal Verme suonano i Martinitt e le orchestre più antiche del territorio

Le bande musicali possono vantare non pochi e insospettabili fan eccellenti. Uno per tutti, Riccardo Muti. Di recente, il maestro, che dirigerà nel prossimo Ravenna Festival una banda musicale proveniente dalla Calabria, ha lanciato un appello a tutte le istituzioni pubbliche per salvare i complessi bandistici dal rischio di estinzione. «Potrebbe sembrare una provocazione culturale, mentre è un modo per richiamare l'attenzione su una realtà liquidata sin troppo frettolosamente come un genere fuori moda. E invece non è così», commenta Carlo Monguzzi, presidente dell'Anbima, l'Associazione nazionale bande italiane musicali autonome, gruppi corali e complessi musicali popolari. «Ancora oggi, soprattutto nelle realtà di provincia, la diffusione e l’educazione alla musica passa attraverso l'opera benemerita delle bande. Una delle poche realtà, tutte per altro a carattere amatoriale e volontario, in grado di unire quattro generazioni: dai bambini agli ottantenni».
Inutile sottolineare che l'Anbima ha dato una grossa mano al settore Cultura della Provincia di Milano nell'organizzare «Banda Larga», rassegna nata con un obiettivo ben preciso: rilanciare la tradizione nobile e popolare dei concerti all'aperto delle orchestre di ottoni e percussioni. Genere in voga nell'Ottocento, quando le bande eseguivano anche il patrimonio operistico, rendendolo accessibile al pubblico meno abbiente, fuori dei teatri, ancora oggi molto diffuso in giro per la Vecchia Europa (si pensi solo ai Paesi balcanici), ma decisamente poco frequentato dalle nostre parti (anche se nella nostra provincia sono state censite oltre 150 bande attive), in cui si sono cimentati anche grandi musicisti: da Beethoven al trombettista jazz sardo Paolo Fresu, «figlio» della banda di Berchidda.
Caratterizzata da oltre 70 concerti fra Milano e provincia, la manifestazione prenderà il via oggi pomeriggio con un concerto al Teatro Dal Verme.
La rassegna proseguirà poi fino a ottobre nelle piazze di vari comuni della provincia e con sei concerti domenicali (da maggio a settembre) nella suggestiva cornice del Gazebo dei Giardini Pubblici «Indro Montanelli», ripristinato per l'occasione.
«Speriamo in una grande partecipazione dei cittadini per far rivivere questo genere sempre in grado di rallegrare lo spirito», è la considerazione finale dell'assessore provinciale alla Cultura Daniela Benelli. «Mi auguro anche che Milano possa costituire un precedente per altre città, dato che si tratta di iniziative facili e non costose (per la cronaca, Palazzo Isimbardi ha stanziato per «Banda Larga» 60 mila euro, ndr)».