Outback e il concetto di crossover

VeneziaSubaru, con Outback, aveva creato il crossover e non se ne era accorta finché qualcuno non ha inventato il nome, che poi significa «incrocio». Il fatto che non fosse ancora etichettata come crossover, comunque, non ha impedito a Subaru Outback di conquistarsi una posizione sul mercato solida e stabile. Per il 2010, Outback è stata rinnovata, assieme al modello da cui è stata originariamente ricavata e di cui condivide la scocca e la meccanica. Il progetto delle Subaru Legacy-Outback è completamente nuovo e, oltre a vestire i due modelli di uno stile piacevole, ha comportato un importante incremento dimensionale (+55 mm in lunghezza per un totale di 4.775 mm, +50mm in larghezza per 1.820 mm, +80 mm in passo), tutto giocato nel segno di un’abitabilità estremamente generosa, nell’ambito di interni di alta qualità esecutiva e dal design altrettanto raffinato quanto quello della carrozzeria.
A questo rinnovamento estetico-dimensionale fa riscontro un parziale aggiornamento della meccanica: i propulsori sono quelli già noti con la versione precedente, ma ulteriormente raffinati per rispondere alle norme Euro 5. Per il mercato nazionale, Subaru Italia, ora integrata nell’organizzazione diretta della casa giapponese in ragione dei suoi successi e del rigore della sua gestione quale importatore indipendente, ha scelto di proporre Legacy, in alternativa, con il 2.0 litri boxer a benzina, per una potenza di 150 cv, disponibile anche in esecuzione bi-fuel benzina-Gpl, e con il nuovo turbodiesel 2.0, ugualmente da 150 cv e, soprattutto, 350 Nm di coppia massima, una delle più elevate prodotte da un turbodiesel di tale cilindrata e con sovralimentazione a un solo turbo, sia pure a geometria variabile. Per Outback, la gamma motori è più ampia e parte dal suddetto turbodiesel 2.0, da 150 cv, per salire di potenza con il quattro cilindri boxer 2.5 da 167 cv, alimentato a benzina, o in esecuzione bi-fuel con Gpl, e quindi con il potente 6 cilindri boxer 3.6 da ben 260 cv, che esalta al massimo le potenzialità e la versatilità di Outback e del suo impeccabile sistema di trazione integrale. Novità tecnica assoluta è la trasmissione automatica Cvt, a gestione elettronica, proposta con i due quattro cilindri boxer a benzina e bi-fuel di 2.0 e 2.5 litri, di cui esalta non solo le doti prestazionali, ma anche l’economicità dei consumi. Per la nostra prova, che ci ha visti impegnati sia in autostrada sia su strade secondarie, abbiamo scelto la nuova Outback con motorizzazione turbodiesel 2.0, una combinazione piacevole non solo per la solidità delle prestazioni (la velocità massima supera agevolmente i 200 orari con ottime doti di accelerazione e ripresa), ma anche per il comfort eccellente, incluso quello acustico. L’assetto dinamico è ugualmente di alto livello, con grande precisione di sterzo, agilità e nitidezza di inserimento in curva, grazie alla contenuta tendenza al coricamento in curva, nonostante l’assetto delle sospensioni relativamente alto. I prezzi partono da €32mila euro per Legacy e da 39.600 per Outback.BDP