Overdose al Leonka, "Fermate i centri sociali"

Il Comune vuole chiudere gli spazi abusivi dopo che un diciassettenne di
Lucca è finito in coma per un mix di liquori e stupefacenti durante una
festa in via Watteau. Farina replica: "Sospesa ogni attività, ora
cercheremo di capire come sia potuto entrare l’ecstasy"

I medici del Niguarda stanno valutando l’ipotesi di un trapianto di fegato. Sta lottando tra la vita e la morte il 17enne di Lucca che nella notte di Halloween ha assunto un cocktail di ecstasy e alcool durante una festa al Leoncavallo. Il giovane è ancora in coma all’ospedale Niguarda, ricoverato in terapia intensiva in prognosi riservata. Il ragazzo è stato portato in ospedale con un’epatite fulminante. I medici gli hanno trovato nel sangue anche un’elevata percentuale di cannabis, che insieme alle anfetamine, ha creato un pericoloso mix. Tanto che i danni al fegato non sarebbero i soli a compromettere le condizioni del ragazzo: le droghe avrebbero causato un «effetto domino» anche su altri organi, che secondo i medici sono in «probabile compromissione». A tutto questo si aggiunge una commozione cerebrale - non si sa ancora quanto grave - dato che il ragazzo quando è svenuto è caduto a terra sbattendo la testa. Quella stessa sera sono state parecchie le chiamate al 118: non per casi così gravi, ma tutte le abuso di alcool, collassi e droghe. Un canovaccio che si ripete, simile, ogni sabato sera o quando c’è qualche rave party in giro.
L’episodio di sabato solleva un polverone di polemiche e il Comune di Milano torna a chiedere la chiusura del Leonka. «Ecco quello che accade in zone fuori controllo dove tutto può succedere - si infuria il vicesindaco Riccardo De Corato -. E mi chiedo cos’altro dovrà accadere prima che ci si decida a chiudere definitivamente i centri sociali abusivi di Milano. Luoghi in cui ci si fa beffe delle leggi dello Stato, delle istituzioni e in cui si rischia di replicare episodi drammatici come questo. Tragedie annunciate vista l’abitudine a organizzare feste non autorizzate a base di alcol e droga».
Dal canto suo il centro sociale di via Watteau ha avviato una sorta di inchiesta interna: i militanti puntano a raccogliere informazioni sulla serata e su come e dove sia stata acquistata la droga assunta dal 17enne. Il centro sociale prevede di sospendere per i prossimi giorni alcune attività in segno di vicinanza al giovane ricoverato mentre per domani è prevista un’assemblea pubblica. «Ci sarà anche - anticipa Daniele Farina, portavoce del centro sociale - una dura presa di posizione contro lo sciacallaggio di esponenti della politica milanese a partire dal vicesindaco De Corato che ha subito approfittato per attaccare il centro sociale, un luogo dove da anni è stato messo in piedi uno dei migliori servizi di assistenza sulle tematiche della droga per i giovani». Sarà. Tuttavia anche l’assessore allo Sport Alan Rizzi usa parole dure contro il Leonka: «Non possiamo più tollerare che ci siano terre di nessuno dove non siano possibili i controlli. È pericoloso. Farina in passato aveva detto di essere disposto a trasformare il Leonka in una fondazione. Noi però non l’abbiamo mai vista».