P4, Papa si autosospende dalle commisioni: "Io perseguitato dai miei ex colleghi magistrati"

Il deputato del Pdl si difende davanti alla Giunta per le autorizzazioni della Camera e spiega che la storia dell’inchiesta sulla P4 che lo coinvolge nasce da un astio profondo da parte dei suoi ex colleghi magistrati napoletani. Nata quando lui affiancò Agostino Cordova, prendendo posizione contro i sostituti che lo avversavano

Roma - Il deputato del Pdl Alfonso Papa si difende in Giunta per le autorizzazioni della Camera e spiega che tutta questa storia dell’inchiesta sulla P4 che lo coinvolge nasce da un astio profondo da parte dei suoi ex colleghi magistrati napoletani nei suoi confronti. Dopo aver depositato una lunga memoria difensiva, il parlamentare ha detto ai componenti della Giunta di essere un "perseguitato da una fazione dell’Unicost napoletana". Secondo Papa tutto avrebbe origine dal fatto che lui, quando era magistrato, aveva affiancato Agostino Cordova, prendendo posizione contro i sostituti che lo avversavano. Subito dopo, il parlamentare si è autosospeso dalla commissione Giustizia della Camera e dall’Antimafia. Venerdì prossimo la decisione.

L’indagine nei suoi confronti sarebbe dunque "il frutto di persecuzione giudiziaria di un gruppo di magistrati tra cui De Magistris, Woodcock, Narducci e Curcio che lo avevano avversato all’epoca dei fatti". Ora Papa sta raccontando ai colleghi deputati lo spaccato della vita associativa della magistratura napoletana da cui esce un quadro definito da alcuni componenti della Giunta "assolutamente delegittimante".