P4, vanno a Roma le carte sul generale Adinolfi La difesa: "Non ci sottraiamo all'interrogatorio"

Gli atti relativi alla posizione dell'ex capo di stato maggiore della Finanza vanno alla procura di Roma, che ha la competenza dell'indagine. A deciderlo la Cassazione

ROMA - Gli atti della procura di Napoli relativi all'inchiesta sulla P4 dovranno essere inviati alla procura di Roma, che ha la competenza dell'indagine. Gli atti in questione riguardano la posizione dell'ex capo di stato maggiore della Guardia di Finanza, il generale Michele Adinolfi. La decisione è stata presa dalla Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso presentato dal legale del Generale, Enzo Musco.

A indagare sui reati di favoreggiamento e rivelazione d'ufficio sarà quindi la Procura romana. Adinolfi è accusato di favoreggiamento e rivelazione d'ufficio per episodi verificatisi nella capitale nell'ottobre dell'anno scorso. In particolare, sarebbe stato la "talpa" che permise a Bisignani di sapere delle indagini sul suo conto. Soddisfatto il legale di Adinolfi: "Non ci siamo mai sottratti all'interrogatorio. Non ci sono ombre su di noi e la questione sulla competenza non deve essere malgiudicata".