Pablo, Modì e l’estetica fluttuante

L’invenzione di Gutenberg era poco più che un prototipo quando, nel 1483, il califfo Bayazit II proibì la stampa di libri. Pena la morte. L’interdetto privò l’islam del veicolo cartaceo delle idee per 350 anni. Ma Carlo Panella in Non è lo stesso Dio, non è lo stesso uomo (Cantagalli, pagg. 198, euro 13,80) rintraccia i germi della divaricazione tra il mondo islamico e quello ellenistico-giudaico-cristiano già nella Bibbia e nel Corano. Che, avverte, non sono due nuances dello stesso Libro; il Corano prescrive, ma «non spiega, non intriga, non lavora nella zona grigia dell’animo umano». Poi il prevalere antiaverroista degli odiatori dell’interpretazione e della filosofia ha fatto il resto. Accoppando gli anticorpi capaci di incrinare il successo dei rigorismi mortiferi.