Pacchetto anti-crisi da 16 milioni Giovani coppie, aiuti per il mutuo

NEL 2009 Mille poveri in più e hanno chiuso 1.285 imprese. Sostegni per accedere al credito

Un’iniezione di fiducia contro la crisi. Il Comune la monetizza con un pacchetto da 16 milioni di euro che verranno stanziati (in parte già nella giunta di domani) per nuove misure a favore di piccole e medie imprese, giovani coppie e famiglie in difficoltà. Lo hanno annunciato ieri gli assessori Terzi e Moioli durante il consiglio straordinario dedicato al tema della crisi. I sindacati hanno denunciato il problema di 50mila persone che (a rotazione) si ritrovano senza lavoro, «ci vorranno 5 anni per tornare alla situazione pre-crisi» ipotizza il segretario generale della Cgil Onorio Rosati, che chiede in primis di potenziare i lavori socialmente utili e garantire tariffe e affitti calmierati ai disoccupati. Offrendo l’assist alla giunta: «Abbiamo fatto anche di più», afferma l’assessore ai Servizi sociali Mariolina Moioli, che ha pronte tre delibere. Con la prima viene lanciato in via sperimentale un fondo da un milione per il 2009 («sarà confermato e aumentato nel 2010») per aiutare a pagare il mutuo le giovani coppie che non hanno lavoro o vivono un momento di difficoltà. Due milioni verranno invece destinati a parrocchie e associazioni del terzo settore che, «vivendo a contatto con le situazioni difficili potranno dare un sostegno alle famiglie che hanno più bisogno». Terza mossa: con 3 milioni il Comune affiderà il 5% delle commesse a quelle cooperative di «tipo b» che danno lavoro ai soggetti svantaggiati. L’assessore Moioli riferisce che sono diventati circa mille in più nel 2009 - da sei a 7mila - i nuovi poveri, le famiglie con minori o anziani a carico che quest’anno hanno chiesto l’assistenza del Comune, che li ha aiutati con 15 milioni di fondi. Ma «la vera misura anticrisi sta nelle tariffe bloccate dal 2000, e senza tagliare servizi». Filosofia che sarà seguita anche per il 2010 (fatto salvo l’aumento dell’acqua). E verrà finalmente insediata il 23 dicembre la Fondazione Welfare, che comincerà a lavorare di corsa per arrivare alla distribuzione di 6 milioni di euro (2 a testa da Comune e Camera di commercio, 500mila dalla Provincia e 1,5 milioni dai sindacati) destinati a lavoratori nel territorio comunale (ma residenti anche in altre città) che restano senza impiego o in cassa integrazione.
La disoccupazione per la prima volta ha colpito quest anno più uomini che donne, e uno su tre è over 45. Le assunzioni a tempo indeterminato sono crollate del 40% e se nei primi 9 mesi hanno chiuso 1.285 imprese, ma 756 hanno aperto, il saldo negativo è pari a 529. Su questo fronte, l’assessore alle Attività produttive Giovanni Terzi annuncia 10 milioni di fondi per favorire l’accesso al credito alle piccole e medie imprese, ma insiste sul bisogno di non andare in ordine sparso, ma fare sinergia tra istituzioni, Regione e Comune in primis, e aprire un tavolo con Abi perchè «altrimenti le banche continuano a concedere credito solo alle imprese che garantite, non riusciamo ad aiutare chi è davvero in mezzo a un guado». Polemiche in aula sia dai sindacati sia dal Pd per l’assenza del sindaco. «Avrei partecipato volentieri ma sono stata informata tardi del consiglio e non ho potuto spostare gli impegni - ha spiegato Letizia Moratti -. Ho invitato a essere presenti più assessori possibili vista l’importanza del tema». Depositati tre ordini del giorno bipartisan: uno chiede al governo di stralciare dal ddl sul processo breve il caso dei derivati (il Comune punta a 100 milioni di risarcimento) , gli altri di riconsiderare nella Finanziaria lo sforamento del patto di stabilità per la città dell’Expo e la copertura del mancato dividendo di A2a dovuto alla multa europea.