Pacchetto di otto nomine per Agcom e Privacy

Roma Le nomine alle Authority accendono lo scontro, nonostante le designazioni siano state frutto di un generale accordo tra i partiti, a parte Idv e Radicali. Questi nomi degli eletti: all’Agcom vanno Maurizio Decina, Antonio Martusciello, Antonio Preto e Francesco Posteraro. Alla Privacy Antonello Soro (che ieri si è dimesso da deputato Pd per incompatibilità, al suo posto dovrebbe subentrare la lombarda Marilena Parenti), Giovanna Bianchi Clerici, Augusta Iannini e Licia Califano. Scontento il Fli, Della Vedova parla di «occasione sprecata»; più colorito il commento del leader Idv Antonio Di Pietro: «Curricula usati come carta da cesso». Anche Nichi Vendola, leader di Sel, si scaglia contro le nuove poltrone: «È una pagina nera». Rincara la dose Beppe Grillo: «L’Agcom è uno spreco di risorse pubbliche, una copertura per il controllo dei media da parte dei partiti». A difendere le scelte è l’Udc: «Il Parlamento ha fatto il suo dovere, nessuna spartizione».