Pace fatta tra Garrone e Novellino

L'anno nuovo in casa Samp è cominciato con un ramoscello di ulivo. Un abbraccio, inaspettato, tra il presidente Riccardo Garrone e il tecnico Walter Novellino ha aperto infatti l'allenamento del pomeriggio. Il patron è salito al Mugnaini intorno alle 15, poi ha immediatamente calcato il campo di gioco: cappotto beige e cappello da far west, ha subito stretto la mano al tecnico. Pace sancita almeno per questo finale di stagione. Eppure fino a qualche settimana fa tutti erano in discussione: «E tutti lo siamo ancora, dobbiamo essere sempre sulla corda - racconta il patron della Samp - per dare il meglio. Ogni giorno dobbiamo guardarci allo specchio».
Guai invece a parlare di mercato, anche se poi alla fine qualcosa dal campo verde di Bogliasco spunta: «Come stai?» chiede Garrone al portiere infortunato Gianluca Berti: «Presidente - risponde il numero uno - li faccio tutti neri, tra due mesi sono in campo». Come dire, ora che il baby Padelli se ne va al Liverpool, in casa blucerchiata sarà Castellazzi a tornare tra i pali in attesa del definitivo recupero di Berti.
Poi c'è il campo, e c'è anche la prima tegola per Novellino che ha ritrovato Garrone ma che ha perso Francesco Flachi per la partita di Coppa Italia contro il Chievo. Ieri infatti l'attaccante è uscito a metà dell'allenamento scortato dal dottor Baldari: per lui si parla di un risentimento alla coscia e questo lo obbligherà a saltare la partita di Tim Cup, sperando in un recupero in extremis per la sfida con la Fiorentina. Il presidente comunque guarda avanti: «L'anno scorso per la Sampdoria ci sono state tante amarezze, ma speriamo che il 2007 porti tanta fortuna alla maglia blucerchiata, siamo una buona squadra - continua Garrone - e alla fine dell'anno abbiamo anche mostrato il nostro vero volto, speriamo di proseguire su questa strada, a cominciare proprio dalla partita di Coppa Italia, visto che sarebbe bello poter passare anche questo turno e andare avanti».
Insomma per la sfida di questa sera contro il Chievo, la Sampdoria ci spera, anche se Novellino è alle prese con qualche piccolo acciacco: il più grave è proprio quello di Flachi, che davanti sarà sostituito da Quagliarella, mentre il ballottaggio sarà invece tra Bazzani e Bonazzoli, visto che il tecnico darà vita ad una sorta di staffetta tra i due, con un'alternanza tra il match di questa sera e quello di domenica contro la Fiorentina (Bazzani è favorito per la sfida con i viola). Con l'assenza del numero dieci così Novellino tornerà al consueto 4-4-2: al posto dello squalificato Falcone ci sarà Sala, con Accardi che sembra aver recuperato dalla distorsione alla caviglia rimediata due giorni fa in allenamento, mentre a centrocampo sulla corsia di destra, in attesa di un innesto da trovare nel mercato di gennaio, potrebbe tornare dal primo minuto Gennaro Delvecchio, con Franceschini, Volpi e Palombo.
Insomma niente turn over per questa sfida di Tim Cup, in attesa di qualche rinforzo in vista delle più importanti sfide di campionato, anche se proprio il presidente Garrone frena: «Ma come? Volete sapere già del mercato? Siamo appena all'inizio e le trattative si chiudono il 31». A proposito di mercato, ieri Foti è stato ceduto in prestito al Vicenza.
Comunque l'armonia sembra essere tornata: un saluto a Gheddafi, gli infortunati che si allenano in palestra a ritmo di musica e Novellino che riabbraccia il suo presidente. Poi c'è la Lega e i diritti televisivi. Ma questo è un discorso che poco ha a che fare con il mondo del pallone, almeno quello giocato: «Anche in questo caso, speriamo in un anno migliore».