Pace grazie al parcheggio

(...) «Non ho mai detto che Cassano non faceva parte di questo gruppo, non ho mai fatto baruffa con lui, nessuna discussione - ha detto Del Neri - toglietevi dalla testa queste considerazioni. È stata una decisione tecnica, l'ho sempre ripetuto. Lui si rimetterà a posto, tornerà nel gruppo. Tornerà utile quando starà bene. Antonio è un patrimonio della Sampdoria. Come tutti gli altri giocatori».
È cambiato negli ultimi giorni anche l'atteggiamento di Cassano. Che adesso non parcheggia più l'auto nella pista d'atletica del Mugnaini, ma all'esterno del campo come i compagni. Niente più vizi, niente più privilegi. Almeno così sembra. «Era strano che mettesse sempre la macchina dentro, forse lo faceva anche per evitare di firmare ogni volta 1000 autografi - ha detto il mister -, in fondo a me al massimo ne chiedono due, lui certo è il campione più amato. Però non doveva passare il concetto di privilegio. Apprezziamo questo suo gesto, vuol dire che vuol far parte del gruppo. Adesso avrà anche il piacere di firmare un sacco di autografi…».
Secondo Del Neri, le parole dell'altro giorno di Riccardo Garrone «sono state giuste e hanno energia all'intero ambiente. Anche a chi in questo momento deve ritrovarsi, fisicamente, per darci una mano sino in fondo». Non cambia il suo rapporto con Cassano. «È lo stesso di prima, il rapporto tra allenatore e giocatore. Non è che sino a qualche settimana fa andassimo a cena fuori. A me interessa il suo recupero, nient'altro. L'allenatore è sempre un uomo solo…».
Il mister della Samp ha poi parlato anche dei fischi ricevuti domenica scorsa con l'Atalanta. «Mi hanno infastidito, certo. Anche perché io faccio scelte solo per il bene della Sampdoria. Mi hanno fatto male perché in quel momento i giocatori mandati in campo al posto di Cassano avrebbero potuto demoralizzarsi. Invece si deve pensare solo al bene della maglia blucerchiata».
Domani c'è Siena-Sampdoria (senza Cassano) ma si gioca anche Genoa-Chievo al Ferraris. I rossoblù vogliono far valere la legge di Marassi per continuare a sperare nell'Europa. Annunciati almeno 25.000 spettatori. Campo di Pegli ai limiti della praticabilità per la pioggia, ieri riunione tra i giocatori e Gasperini - in sala video - per studiare i segreti dei clivensi. «Il lavoro paga, teniamo alta la guardia, sarà dura» dice il difensore rossoblù Emiliano Moretti. «Dobbiamo sfruttare il fattore campo, l'apporto dei nostri tifosi è importantissimo» dice Ivan Fatic. Acquafresca titolare in attacco dovrebbe essere la grande novità. Intanto è stato ufficialmente tesserato il serbo Danijel Alksic, 18 anni, attaccante di cui si dice un gran bene. Oggi potrebbe già esordire nella terza uscita dei rossoblù al Viareggio, a Cogoleto (ore 15) contro il Club Sol de Campo Grande.