Pacelli, qui si dorme tra le vigne

Dormire tra le vigne è un'esperienza che ogni enoappassionato amerebbe. Farlo in un panorama incantato, sospeso, lontano dai caravanserragli dei pullman strapieni e dalle mappe turistiche tradizionali è davvero da avanguardisti.

Seguiteci in Calabria, dove fare vino è ancora un'attività fuori da ogni moda. A Malvito, nell'alta valle dell'Esaro, ai piedi del Pollino, quasi a metà strada tra il Tirreno e lo Ionio, le Tenute Pacelli offrono questa opportunità. Si possono visitare le belle vigne, assaggiare i vini che - insoliti e temperamentosi - si stanno facendo largo nel panorama di una regione che ancora non ha messo a frutto che una piccola quota del suo potenziale. Si può assaggiare l'olio. Si possono gustare se è stagione le ciliegie. E si può dormire nelle stanze che i Pacelli (papà Francesco, mamma Clara, le figlie Carla e Laura), eredi dei La Costa che detengono queste terre da tempo immemore, hanno allestito a pochi metri dalle vigne. Tutto ciò in attesa che si concluda il restauro del possente Casino di Caccia dei Baroni La Costa, dimora turrita simbolo e sentinella dell'area, che diventerà un resort affascinante ma senza inutili sfarzi che non attengono al genius loci. Noi questo luogo lo abbiamo visitato e la sua forza, la sua bellezza faticano ad abbandonarci. Non dimenticheremo facilmente la luce del primo mattino e il tramonto che sgocciola via.

I vini delle Tenute Pacelli i nostri lettori li conoscono già. Il progetto più ambizioso è lo Zoe, metodo classico da uve Riesling destinato per noi a entrare nel Gotha della spumantistica italiana. E poi il Barone Bianco, i rossi Pauciuri (Barbera e Cabernet con otto mesi di tonneau e botte grande e almeno un anno in bottiglia), Terra Rossa (Calabrese, Merlot e Magliocco Dolce) e il possente Tèmeso (Magliocco e Calabrese con sei mesi in botte grande e un anno in bottiglia). Infine il passito Eos, da Trebbiano Toscano. Info: 0984.501486 o info@tenutepacelli.it.