Le «padelle» satellitari sfrattate dal condominio

Sarà più facile dotare di soppalchi, «purché non invasivi», le case del centro storico

Roberta Bottino

Spariranno definitivamente dai terrazzi e dalle facciate delle case genovesi le «padelle» della tv satellitari (sostituite da un’unica parabola centralizzata): è una delle novità sancite ieri dal consiglio comunale che ha messo definitivamente in soffitta il decrepito regolamento edilizio datato 1929, sostituendolo con il nuovo. L'assessore Roberta Morgano ha illustrato i cambiamenti più significativi: «Abbiamo scelto - spiega -, di sostituire la Commissione edilizia, organismo superato, con una specifica Commissione per il Paesaggio cui sono attribuite le competenze in materia di autorizzazione, e abbiamo creato un Osservatorio con la funzione di esaminare tutte le norme legislative e tecniche, una Consulta istruttoria che si riunisca qualora gli uffici abbiano pareri differenti e una Commissione d'indirizzo del sindaco per esprimersi in merito a interventi d'interesse pubblico».
Ma, al di là del burocratese, cambierà molto nello specifico per i cittadini. Nell'intero perimetro del centro storico, ad esempio, sarà vietato trasformare negozi, magazzini o seminterrati in locali ad uso abitativo o in autorimesse, mentre sarà più semplice costruire soppalchi (incrementando in pratica la superficie abitabile), a patto che tali cambiamenti non siano troppo invasivi. «Per quanto riguarda invece l'installazione di antenne paraboliche - continua l’assessore Morgano -, per ogni edificio ne ne è consentita una centralizzata. Ove non fosse proprio possibile, le parabole verrebbero posizionate sui tetti per ridurne l'impatto visivo». Nuove regole anche per quel che riguarda i cantieri e i condomini. «I lavori non devono prevedere elementi d'interferenza con parcheggi, attraversamenti pedonali e fermate dei bus - spiega ancora Roberta Morgano -. Sarà obbligatorio nell'androne dei palazzi affiggere una targa con il riferimento telefonico dell'amministratore». A questo punto si dovrà solo attendere l'approvazione della giunta regionale prima che il nuovo regolamento edilizio diventi operativo.