Padiglione Reale, la stazione Centrale si mette in mostra

Dopo un lungo restauro, domani riaprono gli straordinari saloni allestiti per la famiglia Savoia

La stazione è sempre vista come un luogo di passaggio cui non si presta molta attenzione, ma per questo weekend a Milano si farà un’eccezione. Dopo circa un anno si sono infatti conclusi i lavori di restauro del Padiglione Reale della Stazione centrale e per l’occasione Grandi Stazioni, società del gruppo Ferrovie dello Stato, ha eccezionalmente organizzato due giornate di visite gratuite. Guide esperte illustreranno la storia e le bellezze dei prestigiosi saloni appena ristrutturati, che in passato erano riservati alla famiglia del re e alla sua corte.
Anche se le moderne tecnologie avrebbero consentito di replicare l’ambiente in maniera esatta con materiali nuovi, si è preferito recuperare quelli originali, tutti pregiati, come il noce, l’onice, l’ebano il marmo verdello di Verona, senza contare le maioliche dipinte e svariati affreschi. Sarà dunque sufficiente prenotare la visita (06-70319901, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18) per tornare in un baleno al 1931, anno in cui la stazione fu inaugurata.
Per il Padiglione dei Ricevimenti, più comunemente chiamato Padiglione Reale, l’architetto romano Ulisse Stacchini progettò un grande atrio, uno scalone decorato, un grande salone con soffitto a cassettoni e arredi in legni nobili che denunciavano un dècor importante, ma meno avventuroso rispetto a quello del resto dello scalo ferroviario e quindi più consono al prestigio e all’autorità del Regno. Il complesso, che ancora oggi si affaccia a metà della banchina dell’ultimo binario e gode anche di un accesso diretto da piazza Duca d’Aosta, è articolato su due livelli: al piano terra si trova, tra l’altro, la sala delle Armi, mentre a quello superiore si estende un unico ambiente, la sala Reale.
Numerosi sono i particolari originali che stimoleranno l’interesse dei turisti. Per esempio il motivo a croce uncinata che decora parte del parquet, pensato in prospettiva di una possibile visita di Hitler, oppure la via di fuga segreta nascosta dietro a uno specchio del bagno, progettata per far fuggire il re in caso di pericolo e mai utilizzata. Assolutamente da non perdere sono poi i dipinti allegorici di Basilio Cascella, che dominano i tre ingressi del Padiglione sul versante dei binari e rappresentano tre episodi della storia di casa Savoia. Una curiosità: furono eseguiti con piastrelle in maiolica dipinta invece che a mosaico a causa del limitatissimo tempo rimasto per le opere di finitura.
Per questi due giorni verrà anche allestita, sul binario adiacente al complesso, una piccola mostra dedicata ai lavori di restauro ed è stato prodotto un opuscolo che sarà distribuito gratuitamente a tutti i visitatori.
Si tratta di un imperdibile viaggio nella storia italiana percorso con la guida di persone qualificate, che i milanesi non si lasceranno certo scappare: già durante l’apertura per la giornata del Fai, nel 2003, il Padiglione reale ha potuto vantare il record di monumento più visitato della città.