Padoa-Schioppa fiducioso sul Dpef ma sale la pressione sulla spesa

Per il ministro l’economia crescerà dell’1,6% nel 2006. Draghi: «Non c’è da esaltarsi». La gaffe sui 35 miliardi

da Roma

Per pochi minuti, a Singapore, la legge finanziaria è tornata a essere da 35 miliardi. L’equivoco è nato dal testo depositato dal ministro dell’Economia all’assemblea del Fondo monetario internazionale. Il quel testo Padoa-Schioppa dice che la manovra economica del 2007 sarà quella delineata con il Dpef. E lì c’è scritto che per centrare l’obbiettivo del 2,8 per cento di deficit nel 2007, la manovra deve essere da 35 miliardi.
Momenti di imbarazzo, poi è lo stesso ministro a chiarire l’equivoco: presto presenteremo una nota di aggiornamento al Dpef e con questo documento verrà fatta chiarezza. Anche sulla crescita del Pil.
Per Padoa-Schioppa quest’anno l’economia italiana crescerà dell’1,6 per cento, contro l’1,5 scritto nel Dpef. Sul Pil, però - osserva Mario Draghi - «non c’è da esaltarsi». Nonostante le stime vengano riviste da tutti al rialzo (l’Ocse prevede che il Pil del 2006 cresca dell’1,8 per cento, l’Unione europea dell’1,7), restano basse: «Non possiamo accontentarci - sottolinea il Governatore della Banca d’Italia - di una crescita sotto il 2 per cento».
E con questi numeri, il ministro dovrà elaborare una finanziaria da 30 miliardi. Sono «deciso e fiducioso», dice Padoa-Schioppa. Deciso a rispettare gli impegni. «Fiducioso» perché - spiega - il passaggio più difficile è stato superato con l’approvazione del Dpef, quando «l’impegno maggiore è stato persuadere sulla necessità di compiere uno sforzo impegnativo».
Sforzo che dovrà rinnovare una volta rientrato in Italia. In sua assenza, infatti, circolano ipotesi di Finanziaria che comporteranno aumenti di spesa: dal bonus affitti per le giovani coppie, ai crediti d’imposta per gli investimenti e le assunzioni nel Mezzogiorno, al bonus per gli anziani incapienti (cioè, chi non riesce a beneficiare di sconti fiscali perché ha redditi troppo bassi) e per i bambini fino a 3 anni d’età.
Nel calderone delle proposte entrano anche la costituzione di zone franche nelle aree metropolitane degradate, l’accorpamento dei diversi uffici del Tesoro sparsi sul territorio, e l’emissione di titoli da parte delle società che realizzano infrastrutture.
Insomma, tutte misure che comportano aumenti di spesa; e vanno nella direzione opposta di Padoa-Schioppa a Singapore.