Padoa-Schioppa: niente fiducia per l'approvazione della Finanziaria

Il ministro dell'Economia presenta la manovra 2008 al Senato. &quot;Troppe province, tribunali e uffici&quot;. Taglio di un miliardo ai costi della politica ma &quot;dobbiamo ridurre i parlamentari in modo mai osato prima&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=210558">La Cdl insorge: &quot;Non dice la verità sui conti&quot;</a></strong>

Roma - Il debito pubblico italiano è gigantesco: "Milleduecento euro in media in testa ad ogni italiano compresi i neonati": lo ha sottolineato il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa in aula al Senato presentando la Finanziaria. Occorrerebbe, secondo il ministro "dimezzare" il debito: questo libererebbe 35 miliardi l’anno che potrebbero essere impiegati "per alleggerire le tasse e investire". Quanto all'iter per l'approvazione il responsabile dell'Economia auspica che venga accolto il monito del presidente della Repubblica, e che la manovra 2008 sia approvata in parlamento senza far ricorso al voto di fiducia.

"Tasse alte, ma come nei Paesi a noi vicini" Il ministro sottolinea poi che la pressione fiscale in Italia è "alta, ma non più alta di quella di Paesi a noi vicini. Sono del tutto fuorvianti - ha aggiunto - le campagne di propaganda e disinformazione che tendono a presentare il recupero dell’evasione come un aumento delle imposte. No - sottolinea il ministro - semplicemente paga il dovuto chi prima non pagava". "La zavorra di chi evade le tasse o sfrutta rendite di posizione o si serve delle istituzioni anziché servirle rischia di mandare a fondo la barca. Finalmente cresce la consapevolezza del peso che una politica economica miope ha posto sulle spalle innocenti di chi veniva dopo, quelle dei giovani di oggi e di domani".

"Troppe province, tribunali e uffici" Sono troppe, secondo Padoa-Schioppa, "le strutture inutilmente pesanti". "Gli sprechi quantitativamente maggiori ritengo non siano quelli della politica, moralmente più gravi, bensì quelli del malo uso delle risorse pubbliche nei diversi comparti dell’amministrazione. E per malo uso non intendo la scarsa applicazione al lavoro, i cosiddetti fannulloni, che pure esistono al fianco di tanti impiegati e funzionari coscienziosi. Intendo strutture inutilmente pesanti: troppe province, troppi uffici, troppi tribunali, lavori svolti magari con scrupolo ma con tecniche superate o lavori non più necessari".

Costi della politica: tagli per un miliardo Una riduzione della spesa legata alla politica è "ineludibile" secondo il ministro, che aggiunge: "Con la Finanziaria si opera un’azione vigorosa che porterà un risparmio per le casse delle pubbliche amministrazioni pari a circa un miliardo a regime".

Collegato sul welfare entro metà ottobre Il tanto discusso collegato sul welfare sarà presentato entro metà ottobre. Padoa-Schioppa ha precisato che, visto che la copertura di tali misure è nella Finanziaria, "è irrinunciabile per il Governo che le Camere garantiscano la deliberazione definitiva almeno di questo collegato entro il 31 dicembre 2007".

Stipendio tagliato ai ministri e meno parlamentari La riduzione del numero dei parlamentari che il governo auspica deve avere "una dimensione mai osata prima. Qui si misura - ha aggiunto il ministro - l’impegno di sobrietà e di riforma, in risposta a una domanda che sale ormai impetuosa nel paese e che sarebbe pericoloso ignorare". Padoa-Schioppa ha anche voluto ricordare che "il governo ha deliberato e attuato da un anno la riduzione del 30 per cento del compenso dei ministri: ripeto, del 30 per cento". Su queste parole, il ministro è stato interrotto dalle proteste dell’opposizione.