Padoa-Schioppa snobba Bce e Ue: "Tesoretto non solo per il disavanzo"

Il ministro dell'Economia preannuncia che il governo non intende seguire le ripetute esortazioni sull'utilizzo dell'extragettito. Poi sull'evasione fiscale: "Contrastare questa epidemia richiede strumenti e sforzi straordinari e
la volontà condivisa della cittadinanza"

Roma - Il governo non intende destinare tutto l’extragettito all’abbattimento del debito pubblico, come viene chiesto dall’Unione europea e dalla Bce. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, alla riunione dei capigruppo del centrosinistra. Lo hanno riferito alcuni partecipanti all’incontro, come Roberto Villetti, Mauro Fabris, Cesare Salvi e Gennaro Migliore.

"Evasione fiscale: epidemia da combattere" L’evasione fiscale nel nostro Paese è non solo una malattia, ma una vera e propria epidemia che va combattuta con sforzi straordinari e con una condivisione da parte dei cittadini. Lo ha detto il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa nel corso della registrazione di una intervista a SkyTg24, commentando le parole del presidente della Confindustria Luca Cordero di Montezemolo sull’evasione fiscale ed i dati forniti ieri da uno studio dell’Agenzia delle entrate sull’evasione dell’Iva nel 2004. "E’ assolutamente anormale, è un’epidemia e non una malattia che si presenta in casi sporadici. Contrastare questa epidemia richiede strumenti e sforzi straordinari e la volontà condivisa della cittadinanza", ha detto il ministro del Tesoro. "Si può fare di più e diffondere la consapevolezza che le tasse sono il prezzo minimo da pagare per beni indispensabili", ha aggiunto Padoa-Schioppa. All’assemblea di Assolombarda di lunedì scorso Montezemolo, nel corso del suo intervento, ha stigmatizzato che in Italia solo lo 0,8% dei cittadini dichiari un reddito superiore ai 100.000 euro ed ha invitato a lottare contro l’evasione. In uno studio pubblicato ieri, l’Agenzia delle entrate parla di un mancato introito Iva da parte dello Stato nel 2004 per 43 miliardi dovuto ad un occultamento di base imponibile di 270 miliardi nello stesso anno. Secondo lo studio, l’evasione ha portato ad un peso della pressione fiscale sulle persone che pagano il fisco e non lo evadono superiore al 50%.