Padoa-Schioppa: sulla spesa non abbiamo fatto abbastanza

Il ministro dell'Economia parla davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato: "Nel 2008 pressione fiscale dal 42,8% al 43% ma poi si stabilizzerà. Con un debito così mai tranquilli"

Roma - Il ministro dell'Economia tenta di rassicurare gli italiani facendo sapere che, anche se le tasse non dimuiranno, almeno non sono previsti aumenti. "Nel 2008 la pressione fiscale si stabilizza, salendo dal 42,8% al 43% nel 2007 ma poi non sale ulteriormente", lo ha spiegato Tommaso Padoa-Schioppa nell’audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato riunite.

"Fare di più per contenere la spesa" "Sono convinto che sul fronte della spesa non si sia riusciti a fare abbastanza. Lo sforzo per il contenimento della spesa - rileva il responabile dell'Economia - non deve essere fatto solo dall’esecutivo, che mi auguro possa comunque fare di più nei prossimi mesi, ma anche dall’organo legislativo".

"Con un debito così non si può stare tranquilli" "Con un debito così non si può essere mai tranquilli. Bastava non sperperare i risultati con i quali siamo riusciti ad entrare nell’euro e non azzerare l’avanzo primario - ha affermato il ministro -. A questo punto saremmo come il Belgio con un debito all’ 80%". Un dato positivo - spiega Padoa-Schioppa - è comunque che ora si è ricostituito l’avanzo primario: "Abbiamo già il 2,5%, metà di quello che dobbiamo fare".

"Il prossimo anno sarà più difficile" Il ministro rivela che sta già pensando alla legge Finanziaria del prossimo anno, che sarà più difficile di quella di quest’anno perché dovrà operare maggiori tagli sul lato della spesa pubblica. "Bisognerà andare ad operare sul lato della spesa". Padoa-Schioppa ha anche detto che è finito il recupero dell’evasione che andava destinato alla riduzione del deficit e che, "come già comincia a fare questa Finanziaria, in parte già anche per il 2007, e in parte per il 2008 come per l’Ici e gli affitti, il resto del recupero andrà restituito ai contribuenti".

"I timori degli Statali? Infondati" Sul rinnovo del prossimo contratto del pubblico impiego "credo sia una drammatizzazione del tutto ingiustificata e posso essere del tutto rassicurante", ha detto il ministro a proposito dello sciopero annunciato dai sindacati di categoria per l’insufficienza di risorse in Finanziaria per dar corso al rinnovo del contratto, che in via sperimentale dovrebbe avere durata triennale (2008/2010).

"Finanziarie? Spero non se ne facciano più" Il ministro auspica che non sia più necessario fare leggi finanziarie in futuro. "Spero che arriverà una condizione in cui non sarà più bisogno di fare la legge Finanziaria". La manovra "assorbe il 100% dell’attenzione - dice il ministro - sembra che se non si mettono risorse in Finanziaria non ci sono risorse, ma questo è poco vero".

Taglio dei costi per la politica La Finanziaria contiene alcune norme per il taglio dei costi della politica che hanno "un valore in sé" e non necessariamente una ripercussione solo sui conti. "Sui costi della politica - ha evidenziato Padoa-Schioppa - la riduzione non andrà tutta a beneficio dello Stato: ci sono una serie di operazioni che comportano riduzione costi e snellimento delle strutture che hanno valore in sé anche se non portano necessariamente risorse alle casse dello Stato".

"Mandiamo i bamboccioni fuori casa" La Finanziaria contiene delle misure che consentiranno ai giovani di affrancarsi dalla dipendenza dei genitori. "Mandiamo i 'bamboccionì fuori di casa', dice con una battuta il il ministro dell’Economia, che fa riferimento alla norma che prevede agevolazioni sugli affitti per i più giovani. "Incentiviamo a uscire di casa i giovani che restano con i genitori, non si sposano e non diventano autonomi.

L'appello ai ministri: "Più flessibilità nei capitoli di spesa" Il comma 507 della finanziaria 2007 che agiva sulle spese dei ministeri "ha funzionato per circa tre quarti: la misura era in vigore per il primo anno e prevedeva forme di flessibilità ampie nello spostamento di somme per i diversi capitoli di spesa. I ministeri se ne sono avvalsi in misura modesta perchè la struttura della spesa è rigida, ma c’è da sperare" che la situazioni migliori quest’anno.

Lotta al'evasione: "Evitiamo vessazioni documentali" Mettere in campo il principio del conflitto di interessi come strumento di lotta all’evasione fiscale comporterebbe il rischio di "una vessazione documentale per ogni singolo contribuente". Il ministro ha detto che teoricamente possono essere aumentate detrazioni e deduzioni "ma non c’è nessun Paese che ha messo a pilastro della sua politica fiscale il conflitto di interessi". Il conflitto di interessi è quel sistema che prevede un ampliamento delle spese deducibili dalle tasse per spingere i consumatori a chiedere fatture e ricevute.

"Nessuna ragione giustifica aumenti dell'Ici" I Comuni non hanno nessun motivo per aumentare i loro tributi per compensare il mancato gettito che deriva dagli sgravi Ici perchè i Comuni verranno "completamente reintegrati. La manovra sull’Ici è neutrale per i Comuni - rassicura Padoa-Schioppa - perché verranno completamente reintegrati. Non c’è ragione per cui i Comuni debbano aumentare i tributi. Diverso è il discorso sugli estimi - sottolinea il ministro - è giusto rivederli, ma è un’operazione che seguirà il suo corso e non è correlata con l’Ici".