Padova, arrestato iracheno: voleva colpire a Bagdad

Si preparava a compiere attentati con ultraleggeri nel suo Paese. In Italia aveva acquistato i mezzi. Fermato mentre era in partenza per la Siria. Compiute anche perquisizioni

Padova - I carabinieri del Ros hanno arrestato un cittadino iracheno sospettato di far parte di un’organizzazione terroristica vicina ad Al Qaida. Gli investigatori hanno raccolto elementi in base ai quali l’uomo si sarebbe apprestato a lasciare l’Italia, per compiere attentati in Irak con ultraleggeri: un sistema finora inedito nel panorama iracheno. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di "associazione con finalità di terrorismo internazionale". L’arresto è avvenuto a Padova, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare del gip di Venezia. Lo stesso gip ha anche ordinato perquisizioni nei confronti di altri iracheni in Italia.

Cellula qaidista Lo straniero arrestato è accusato di far parte di un gruppo terroristico responsabile di numerosi sequestri di persona e attentati commessi in Iraq. Secondo i carabinieri del Ros, stava lasciando l’Italia, diretto in Siria. Poi, una volta raggiunto l’Irak, avrebbe attuato attentati con ultraleggeri, il cui acquisto era già stato trattato in Italia.