Padova, brucia la giostra: fidanzati carbonizzati

Lui, 19 anni, era il figlio del giostraio. Lei, 16 anni, la sua ragazza. Si sono appartati all'interno del "labirinto" (10 metri per due) verso le 3,30, ma è scoppiato un incendio e sono morti bruciati. Si indaga sull'origine delle fiamme

Padova - Sono morti insieme, dentro la giostra della famiglia di lui. Erano entrati insieme nel "Aladin labyrint" una delle attrazioni della sagra di Legnaro, iniziata il 30 agosto, che doveva finire il 9 settembre. Sono bruciati lì dentro. Rimane da chiarire come i due ragazzi, Joy Torrinunti e Giada Dalla Santa Casa non siano riusciti a salvarsi dopo il propagarsi delle fiamme: i cadaveri sarebbero stati trovati a pochi passi dall’uscita dell’attrazione, dentro la biglietteria. E rimangono molti dubbi sull’origine dell’incendio. Secondo quanto riferito dai carabinieri di Legnaro la ragazza aveva 16 anni, mentre il giovane figlio del proprietario della giostra, 19. I due si erano appartati nella struttura, un labirinto per bambini, dove l’incendio è divampato verso le 3,30. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri, che tra i rottami del capannone hanno ritrovato i due cadaveri carbonizzati. Sono in corso indagini per stabilire le cause dell’incendio.

Ipotesi Il sindaco di Legnaro, Giovanni Bettini, non esclude del tutto l’origine dolosa e ha parlato di dissapori notati nei giorni scorsi tra famiglie di giostrai arrivate in città per la tradizionale sagra. Un’ipotesi tutta da provare, mentre prende corpo anche la possibilità che l’incendio sia scoppiato accidentalmente. Sono sul posto carabinieri e magistrato. La sagra cittadina, che si sarebbe dovuta chiudere il 9 settembre, sarà quasi certamente sospesa. Sul posto oltre i vigili del fuoco stanno operando i carabinieri della squadra scientifica del nucleo provinciale e la squadra mobile di Padova coordinata da Marco Calì. Pare che i due giovani stessero dormendo quando sono stati colti dalle fiamme. La giostra, un’attrazione di circa dieci metri di larghezza per due è rimasta completamente distrutta dall’incendio.

I testimoni Le fiamme e il fumo, verso le tre di notte, e poco dopo le urla disperate dei parenti dei due ragazzi: è così che un testimone - un abitante di Legnaro che abita di fronte alla giostra andata a fuoco - ha raccontato le fasi iniziali della tragedia avvenuta nel paese alle porte di Padova. È stato il sindaco, Giovanni Bettini, a riferire questi particolari. "Questo residente - ha raccontato il sindaco - è stato svegliato verso le 2.30-3 dal crepitio delle fiamme, e dopo venti-trenta minuti ha sentito le urla disperate dei parenti dei due ragazzi che nel frattempo erano arrivati sul posto". In quegli stessi istanti erano arrivati  anche i carabinieri e i vigili del fuoco, che hanno dovuto lavorare parecchio per domare l’incendio. La giostra - una sorta di labirinto per bambini, con palline scivoli e soffioni d’aria - era quasi interamente in materiale plastico ed è bruciata completamente. I corpi dei due ragazzi, contrariamente a quanto appreso in un primo tempo, sono stati trovati non nel retro, ma all’interno della stessa attrazione. Le fiamme secondo i primi accertamenti, sarebbero scaturite vicino a dove si trovavano i due giovani.