Via Padova, guerra tra immigrati: un morto, feriti e auto fatte a pezzi La Lega: «Espulsioni casa per casa»

Un pomeriggio di guerriglia con un bilancio pesantissimo: un morto, due feriti, auto ribaltate, vetrine spaccate e tanta paura. Esplode la tensione nella zona di via Padova, la casbah milanese, il quartiere più multietnico della città. La scintilla è una rissa fra giovani stranieri che comincia su un autobus e finisce in tragedia con la morte di un giovane egiziano di vent’anni accoltellato da un sudamericano. Poi scatta una gigantesca caccia all’uomo con un centinaio di nordafricani inferociti che la polizia riesce a placare solo in tarda serata. Spaccano quasi tutto quello che incontrano sulla loro strada e via Padova diventa quasi terra di nessuno. È un via vai di sirene, il quartiere si riempie delle volanti di polizia. Entrando nella lunga via Padova da piazzale Loreto un gruppo di vigili cerca di calmare ragazzi nordafricani che minacciano di «tagliare la gola» ai sudamericani e i poliziotti cercano di tenere a bada gruppi di latinoamericani braccati fin nelle piccole vie laterali della zona. All’altezza del civico 70, poco prima dei ponti ferroviari, i mezzi di polizia bloccano l’accesso alla strada ai passanti per evitare che possano rimanere coinvolti nei piccoli tafferugli che iniziano senza preavviso. Così fino a notte fonda in un crescendo di tensione che oggi potrebbe anche generare nuove vendette. Per questo la polizia continuerà a presidiare in forze il quartiere. «Quando ci scappa il morto scatta la tragedia. Proprio come era successo lo scorso 7 giugno quando un giovane era deceduto per una rissa tra sudamericani e ancora prima, il 29 marzo, quando una rissa tra nordafricani in via Lombroso si era conclusa con un morto e due feriti, tutti accoltellati. Ma a Milano le liti tra extracomunitari sono all’ordine del giorno». A dirlo è il vice sindaco e assessore alla sicurezza Riccardo De Corato. «Basti dire - continua - che nei primi sei mesi del 2009 erano stati 84 gli stranieri coinvolti in episodi del genere, che hanno comportato 25 arresti e 23 denunce. Un far west. Che per la lega deve finire. «Ho già segnalato al ministro Maroni questa situazione di emergenza - ha detto Matteo Salvini - occorrono controlli ed espulsioni casa per casa». Salvini ha già rivolto al sindaco Letizia Moratti la richiesta di una seduta straordinaria del consiglio comunale.