Padova, i sei arrestati inneggiarono alla strage di Nassiriya

Padova - Secondo le prime informazioni, i sei arrestati di Padova nell'ambito dell'operazione antiterrorismo sarebbero attivisti del centro popolare occupato "Gramigna" (nella foto), con sede in un vecchio edificio pubblico in via Retrone, nel quartiere Sacro Cuore. Si tratta di una formazione comunista leninista attiva a Padova da oltre vent'anni; conta circa un centinaio di attivisti effettivi. Negli ultimi anni i militanti del centro popolare occupato si sono fatti notare per tre diverse azioni, l'ultima delle quali il 19 novembre scorso quando, durante una manifestazione contro la guerra in Iraq, appiccarono le fiamme a tre manichini raffiguranti un soldato italiano, uno americano e uno israeliano, inneggiando alla resistenza irachena e alla strage di Nassiriya. Quattro attivisti del Cpo Gramigna figuravano tra gli indagati per il pestaggio subito dall'europarlamentare Mario Borghezio il 17 dicembre 2005, sul treno Milano-Venezia, al termine della manifestazione contro la Tav in Val Di Susa. Il 31 maggio del 2004, invece, attivisti del Gramigna avevano danneggiato in centro a Padova con pietre e scritte spray la sede elettorale dell'allora candidato sindaco di Forza Italia Giustina Destro.