Il padre del bimbo morto: «Il giorno che abbiamo prenotato l’operazione avevo sentito la notizia di una tragedia identica»

(...) in cui abbiamo prenotato l’operazione, in tv ho sentito che un bimbo era morto per un intervento alle tonsille. Ho avuto una sensazione un po’ così... Quei pensieri che ogni padre ha». «Siamo sconvolti per quanto accaduto al bimbo di Gavi. L’intervento di asportazione delle tonsille e delle adenoidi era andato bene. Se avessimo avuto sentore di qualche possibile complicazione lo avremmo trattenuto». È quanto ha dichiarato all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova il dottor Vincenzo Tarantino, primario del reparto di Otorinolaringoiatria. «Talvolta si verificano dei casi di emorragia tardiva - ha spiegato Tarantino, che ha effettuato personalmente l’inter vento - Questo fenomeno, che implica il sanguinamento delle mucose cauterizzate, ha un’incidenza dell’1,4 per cento su tutti i casi post operatori, di cui lo 0,46 necessita di nuove cure. Il bimbo potrebbe anche essere deceduto per soffocamento, ma sto facendo solo delle illazioni perché non ho dati diretti da analizzare». Il primario dice di avere appreso la notizia dalla stampa. «Non abbiamo a disposizione il fascicolo relativo alle complicazioni che hanno determinato il decesso del piccolo - ha aggiunto il primario - Le nostre cartelle sono a disposizione dell’autorità  giudiziaria che sta indagando sul caso». Le indagini sono coordinate dalla Procura di Alessandria che ha aperto un fascicolo sul decesso verificatosi domenica. «I rischi di complicanze emorragiche precoci o tardive negli interventi di adenotonsillectomia ci sono. Ma in 25 anni di professione, qui al Gaslini, non abbiamo mai registrato decessi», continua Tarantino, «C’è stata una complicanza - aggiunge - anche se non ho notizie dirette. Sembra che ci sia stato un sanguinamento tardivo».