Il padre dello zingaro: «Qui la legge non è uguale per tutti»

«Il sindaco Veltroni fa costruire campi nomadi dove ospita i rom, fra i quali c’è chi, e lui lo sa, volontariamente ruba, rapina, sfrutta la prostituzione. Eppure non accetta di accogliere nello stesso campo un ragazzo che ha provocato pur sempre solo un incidente stradale, gravissimo è vero, ma certo non lo ha ha fatto volontariamente». È fuori di sé Majo Ahmetovic, il padre di Marco, il rom responsabile della strage di Appignano. «A Roma - ricorda Majo - Marco ci doveva andare anche per curarsi, visto che il giudice lo obbligava a frequentare una struttura sanitaria. Ma che giustizia è questa? Che giustizia è quella che tiene in carcere per oltre cinque mesi e per altri tre agli arresti domiciliari un ragazzo che ha fatto un incidente stradale ma, per lo stesso motivo, indaga a piede libero molti altri, come per esempio quell’uomo che a Bergamo pochi giorni fa ha sterminato una famiglia?».