Padre e figlio a passo di tango per sognare l’Eldorado che non c’è

Potente, felpato, sensuale, raffinato, sublime tango. Un fiume di sensazioni cariche di elettricità corrono dai tasti di una fisarmonica, o dalle corde di una dolente chitarra, fino ai muscoli dei danzatori impegnati in rapidi passi a due. Scattanti e armoniose architetture del gesto disegnato su un’invisibile, ma profonda, attrazione epidermica. I ballerini di tango sono gli attori di una performance erotica effettuata in rigoroso abito da sera nero: si esprimono allacciati, in coppia, oppure in languidi assolo plasmati sul magnetismo del corpo fremente e vibrante.
Il tango è molto più che un semplice ballo da sala, è una filosofia di vita. È l’espressione parziale della storia e della cultura argentina che affonda le sue radici nelle malinconiche memorie degli esuli - volontari o forzati - alle prese con le contraddizioni politiche ed esistenziali di un’epoca che vedeva migliaia di migranti sbarcare in porti lontani. Esuli alla ricerca di una fortuna che in patria era loro negata.
Lo spettacolo Sognando Tangos, da martedì al 5 giugno in scena al Brancaccio, racconta una storia che fa battere il cuore. Un giovane padre e suo figlio partono dall’Italia per cercare El Dorado, ovvero, il sogno da trasformare in realtà. I due sbarcano in Argentina dove era stata promessa loro un po’ di terra, e lì vivono la grande avventura.
La storia si sviluppa attraverso i flashback del bambino, e attraverso il suo sguardo - ormai adulto - gli spettatori ripercorrono le tappe di un viaggio a ritroso. Un’esplorazione a passo di tango attraverso i luoghi e le strade che hanno tenuto a battesimo questa danza rovente: il porto di Buenos Aires, il bordello, il conventillo, la piazza. Luoghi odorosi di vita che rivivono sulla scena nella bella performance scritta, diretta e coreografata da Mauro Barreras.
Un insieme di sensazioni s’impastano le une alle altre sul palcoscenico dando vita a una performance travolgente in cui amore, passione, miseria, sorpresa e virtuosismo si avvicendano. In scena, con l'autore e interprete dello spettacolo, danzerà Roberta Beccarini. Le altre coppie sono formate da Guillermo Salvat e Sylvia Grint, Roberto Ricciuti e Claudia Fusillo, Daniel Montano e Francesca Del Buono. Musica live dell’orchestra Progetto Piazzolla.
Al Brancaccio fino al 5 giugno. Info: 06/47824893
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