Padre e figlio scomparsi l’auto trovata all’aeroporto

da Palermo

Un imprenditore edile di Palermo, Antonio Maiorana, 47 anni è scomparso nel nulla insieme al figlio di 22 anni, Stefano. Sono stati i familiari stessi a denunciarne la sparizione. I due venerdì mattina si erano allontanati in auto dal cantiere dove stavano lavorando, a Isola delle Femmine, in provincia di Palermo, dicendo che sarebbero tornati presto, ma poi di loro si è persa ogni traccia: non sono stati più visti dai familiari, né hanno cercato di contattarli.
L’imprenditore è separato dalla moglie e convive con un’altra donna, da cui ha avuto un secondo figlio. La sua attività economica sarebbe florida. Il figlio Stefano è uno studente universitario che saltuariamente aiuta il padre nella sua attività.
I carabinieri hanno ritrovato l’auto dell’imprenditore parcheggiata normalmente e chiusa a chiave nel piazzale dell’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo. I controlli sulle liste d’imbarco però non hanno fornito alcuna risposta, non risulta che i due uomini abbiano preso un aereo e non c’è traccia di loro neanche nei filmati delle telecamere dello scalo palermitano. Le ricerche nella zona dell’aeroporto finora non hanno dato esito. I familiari sono stati interrogati alla ricerca di possibili motivi per l’improvvisa sparizione, ma non sono emersi contrasti tali da giustificarla. Gli inquirenti, coordinati dal pm Gaetano Paci, stanno anche indagando sulla vita dell’imprenditore e del figlio, che però risultano non avere legami con organizzazioni mafiose e sono entrambi incensurati. Accertamenti anche su una vecchia storia: nel 1980 Maiorana era in società con Francesco Paolo Alamia, assessore comunale di Palermo indagato per concorso in associazione mafiosa, la cui posizione fu però archiviata nel 1997.