Un padre facoltoso non deve mantenere il figlio disoccupato

Il giudice di Milano ha respinto il ricorso di un ingegnere di 36 anni disoccupato che aveva chiesto al facoltoso padre 2.000 euro al mese. L’uomo lamentava di essere privo di redditi adeguati nonostante il titolo di studio conseguito e perciò aveva chiesto al padre il mensile, oltre a 57mila euro di arretrati e a un risarcimento di 1 milione per il «disinteresse morale e materiale del padre». Per il giudice il ricorrente «non ha fornito alcuna prova della sua concreta attivazione per cercare un’attività corrispondente al titolo di studio». L’ingegnere, ora «costretto a lavorare in Irlanda», farà ricorso.