Padre Fedele: dal carcere un memoriale

Mentre spuntano nuove e gravi intercettazioni destinate ad aggravare la sua posizione, padre Fedele dal carcere scrive un memoriale di difesa. Padre Fedele, rinchiuso nel carcere di Cosenza con l'accusa di violenza sessuale, ha vergato infatti una serie di appunti e riflessioni. Una sorta di memoriale nel quale il religioso chiede «che le indagini si chiudano immediatamente e vuole essere processato pubblicamente» e non vuole «che si possa sospettare ho inquinato le indagini per cui voglio stare in galera». In attesa della decisione del gip Giusy Ferrucci che dovrà pronunciarsi sulla richiesta degli arresti domiciliari presentata dal suo legale, Padre Fedele aveva espresso il desiderio di restare in carcere perché, spiega l'avvocato Tommaso Sorrentino, avrebbe detto «intanto sto bene dove sto; la mia situazione non si è modificata». Comunque il suo difensore è riuscito a convincere padre Fedele ad accettare, qualora il gip dovesse pronunciarsi positivamente, gli arresti domiciliari.