Il padre nemico degli estremisti: ha preferito la legge al figlio

È un ex banchiere, tra i più conosciuti tecnocrati nigeriani il padre dell’attentatore del volo Amsterdam-Detroit. L’uomo ha ottenuto alte onorificenze in Italia, come l’Ordine al Merito della Repubblica italiana (Omri), il più alto degli Ordini della Repubblica italiana. Lo riportava ieri l’Independent on Sunday, ricordando come il padre di Umar Faruk Abdulmutallab sia anche l’ex ministro dell’Economia della Nigeria.
Umaru Mutallab, che secondo alcuni siti africani appartiene a una famiglia musulmana conservatrice, si è ritirato proprio questo mese da presidente della First Bank of Nigeria. L’uomo di 70 anni è tuttora nei consigli d’amministrazione di parecchie delle maggiori compagnie nigeriane, compresa la Jaiz International, holding della Islamic Bank. Il banchiere, anch’egli educato a Londra, dove la famiglia possiede un appartamento, detiene inoltre il titolo onorifico di Comandante dell’Ordine del Niger.
Il facoltoso padre di Umar Faruk Abdulmutallab aveva messo in guardia alcuni mesi fa l’ambasciata americana in Nigeria del pericolo che il giovane membro della famiglia si fosse lasciato contagiare da «idee estremiste» e potesse programmare attentati. L’uomo era preoccupato per le attività del figlio che dopo avere studiato per tre anni a Londra e dopo essersi spostato a Dubai per proseguire gli studi era scomparso nello Yemen chiedendo alla famiglia di non cercare di rintracciarlo. L’ex-presidente di banca si era a questo punto messo in contatto con l’ambasciata americana per spiegare i suoi timori per la «cattiva piega» presa dalla vita del figlio e il timore della famiglia che il giovane fosse diventato un partecipante «di qualche forma di jihad».
L’avvertimento era stato trasmesso dalla ambasciata americana in Nigeria al Centro nazionale per il Controterrorismo e il nome era stato inserito in una lista di persone da tenere d’occhio. Ma il nigeriano non era stato considerato così pericoloso da meritare anche un inserimento nella lista di «non volo» o un annullamento del visto multiplo per recarsi in America che aveva ricevuto dall’ambasciata degli Stati Uniti a Londra nel giugno 2008. Il padre ha fatto sapere dopo i fatti alle autorità di essere rimasto sorpreso che il figlio avesse ricevuto il permesso nonostante i suoi avvertimenti.
Il banchiere nigeriano ha fatto sapere che sta ricevendo innumerevoli telefonate da amici di tutto il mondo che vogliono sapere se è legato all’attentatore. L’uomo ha confermato che il giovane del volo di Detroit è suo figlio. «Sono molto scosso. Non voglio dire nulla per il momento - ha detto - parlerò in una conferenza stampa lunedì».