Il padre di Noemi: "Il premier mi fu vicino quando persi mio figlio"

Benedetto Letizia racconta l'incontro con Berlusconi: "È stato nel 1990 in un’occasione pubblica. A Roma, lui era
presidente del Milan e non era ancora in politica. Non fu una vera e propria conoscenza
perché lo vidi, mi avvicinai e gli strinsi la mano"

Napoli - Dopo aver letto di tutto sui giornali il padre di Noemi, Benedetto Letizia, decide che è il momento di interrompere il silenzio e raccontare la sua verità. "Dico subito chiaro e tondo che mia figlia è illibata. Ricordatevi questa parola: illibata. E ne sono orgoglioso. Il resto sono tutte illazioni di cui saranno chiamati a rispondere quanti continuano a offendere la mia famiglia". Il signor Letizia, intervistato dal quotidiano di Napoli "Il Mattino", fa sapere che querelerà "tutti i giornali che racconteranno bugie" sul conto della sua famiglia. "Voi dei giornali ne avete dette di tutti i colori e sa cosa rispondo? Se vogliono si può fare sempre la prova del Dna...", assicura Letizia. Noemi "in vita sua avrà dato al massimo un bacio al giovane fidanzatino con cui è comparsa nelle foto pubblicate da quotidiani e magazine", ha precisato il padre. "Siamo una famiglia normale, che ha dovuto già sopportare una terribile tragedia, ma state certi: Noemi è una ragazza che abbiamo portato avanti con amore e siamo orgogliosi di lei e di come si comporta. Nessuno può smentire questo da Veronica Lario in giù. Per il resto credo che ognuno debba guardare dentro casa sua e non in quella degli altri".

L'incontro col premier nel 1990 Letizia, per "fermare questo fiume di falsità che da un mese ha travolto l’esistenza di una ragazza che ha appena compiuto 18 anni", ha ricordato il giorno in cui ha incontrato per la prima volta il premier: "È stato nel 1990 in un’occasione pubblica - racconta - A Roma, lui era presidente del Milan e non era ancora in politica. Non fu una vera e propria conoscenza perché lo vidi, mi avvicinai e gli strinsi la mano, nulla di più. Ma la vera conoscenza ci fu nel 2001". Dopo averlo incontrato nel mese di maggio ad un comizio e avergli portato in dono delle cartoline antiche "accadde che a luglio di quell’anno la mia famiglia è colpita da una tragedia infinita, la cosa più terribile che possa capitare ad un padre": Yuri Letizia, 19 anni il 28 luglio 2001 morì schiantandosi con una Fiat Punto sulla Salaria.

Un dolore indescrivibile "Fu uno choc per me, mia moglie e la piccola Noemi. Feci arrivare la notizia al presidente e due giorni dopo mi viene recapitata una lettera scritta a mano da Berlusconi in persona, accorata, toccante. Credo sia nato quel giorno il mio rapporto con lui. Lo sentii sincero, vicino, partecipe".

L'incontro tra il presidente e Noemi Si rivedettero "verso Natale di quell’anno, doveva essere metà dicembre. Io e la mia famiglia andammo a Roma per acquisti e passando per il centro storico della città, pensai che era la volta buona per presentargli mia moglie e mia figlia: fu la prima volta che vide Anna e Noemi. Proprio in quella occasione per sdrammatizzare dopo aver ricordato la tragica fine di mio figlio, lui disse a Noemi che aveva dieci anni: 'Considerami come il tuo nonnino'. Allora intervenni e dissi: 'Nonno mi sembra ingeneroso, meglio che lo chiami papi'.

La cena a Villa Madama "Nessun mistero" per quanto riguarda la cena a Villa Madama . "Fummo invitati a Roma - ricorda -. Arrivammo in treno e ci venne a prendere un’auto privata per portarci a palazzo Grazioli. Noemi andò subito a Villa Madama, pensando di trovare una sfilata ma invece era una cena. Io rimasi a Palazzo Grazioli con Alfredo il maggiordomo con il quale vedemmo la partita dell’Italia, ricordo che era un’amichevole con la Grecia. Poi intorno alle 23,30 Noemi tornò e andammo via. Dormimmo a casa di amici per tornare la mattina dopo a Napoli".

La cena del Milan Casuale anche la presenza di Noemi alla cena del Milan: "Era il giorno in cui Noemi era stata convocata per il provino a Retequattro con Emilio Fede, al quale era stato inviato un book di foto insieme ad altre decine di ragazze per diventare 'meteorine' - racconta l’uomo -. Erano partite in aereo Noemi e sua madre. Dopo il provino furono invitate alla festa, dove andarono. Poi dormirono all’hotel Jolly e il giorno seguente ripartirono in aereo. Qual è lo scandalo? Per la cronaca - conclude il signor Letizia - Noemi fu bocciata al provino".