Padre Pio riesumato Il suo corpo esposto per i fedeli

Il Vaticano autorizza dopo 40 anni l’apertura della bara del santo di Pietrelcina

Il corpo di Padre Pio, il santo stimmatizzato del Gargano venerato da milioni di persone in tutto il mondo sarà riesumato e, dal prossimo aprile, esposto alla venerazione dei pellegrini. L’annuncio è stato dato ieri sera, al termine della messa celebrata nella chiesa del convento di San Giovanni Rotondo, dall’arcivescovo di Manfredonia Domenico Umberto D’Ambrosio, delegato della Santa sede per il santuario e le opere di san Pio da Pietrelcina.

«Vi annuncio che, in occasione del 40° anniversario della morte, dopo l’acquisizione delle prescritte autorizzazioni canoniche e l’assenso convinto ricevuto dalle superiori autorità, muniti del relativo decreto della Congregazione delle cause dei santi, si procederà alla esumazione e alla ricognizione canonica del corpo di san Pio da Pietrelcina, per verificarne lo stato e per effettuare tutte le procedure idonee a garantirne le ottimali condizioni di conservazione». «È convinzione mia personale e dei confratelli di san Pio – ha aggiunto D’Ambrosio – che incombe su tutti noi il dovere di permettere anche alle generazioni che future la possibilità di venerare e custodire nel migliore dei modi le spoglie mortali di san Pio da Pietrelcina. È stata autorizzata l’esposizione e la pubblica venerazione, per alcuni mesi, del corpo del santo, a partire dalla metà del prossimo mese di aprile, quando, presumibilmente, saranno terminate tutte le procedure previste dalle normative canoniche e dalle indicazioni delle scienze mediche».

Nei prossimi giorni l’arcivescovo nominerà una commissione che procederà con l’esumazione. La bara che custodisce le spoglie del santo del Gargano, conservata nella cripta della chiesa del convento, non è stata fino ad oggi mai aperta. Padre Pio concluse la sua esistenza terrena alle 2.30 del mattino del 23 settembre 1968, seduto sulla poltrona della sua cella, la n. 1 del convento. La sera del giorno della morte la prima bara in legno venne sostituita con una in acciaio, ricoperta con una lastra di cristallo, per consentire una più lunga esposizione della salma, resasi necessaria per la straordinaria affluenza di gente accorsa per renderle omaggio. Le esequie si svolsero la sera del 26 settembre e alle 20.30 di quel giorno sistemata nella tomba.

L’iniziativa della ricognizione e dell’esposizione del corpo è una delle più importanti iniziative del quarantesimo anniversario della morte. Come si ricorderà, nelle scorse settimane un’associazione di fedeli devoti del santo, presieduta dall’avvocato Francesco Traversi, si era opposta alla riesumazione e all’ipotizzata traslazione della salma nel nuovo grande santuario. Secondo gli appartenenti all’associazione, Padre Pio avrebbe manifestato con segni dal cielo la volontà di «non essere riesumato né tantomeno di essere traslato dal luogo in cui si trova». Va detto però che al momento la traslazione – sulla cui decisione la competenza è del vescovo locale e non del Vaticano – non è in agenda.