Padri e figli per Lunaria

La decima edizione del Festival estivo di teatro, musica e danza allestito da Lunaria in piazza S. Matteo è incentrata su «percorsi di padre in figlio», sia in senso anagrafico che artistico. Sottile è il richiamo a questo leit motiv nella pièce d’esordio, «Dracula» da Bram Stoker: alla naturale successione delle generazioni si sostituisce il mostruoso perpetuarsi di una creatura vampiresca, evocata in scena da tre ballerine, con Pierluigi Cominotto diretto da Daniela Ardini e impegnato in molteplici ruoli (5, 6, 9, 10, 12 luglio e 24-25 agosto).
Venerdì 13 sarà la volta del teatro-canzone di «Prévert mon ami» con Mario Cei: i versi del poeta francese, di cui ricorre il trentennale della morte, saranno intercalati da canzoni di Edith Piaf, Juliette Greco e Yves Montand. Il 14 il chiostro si popolerà degli spettri della tragedia antica e di Shakespeare («Fantasmi» di Caterina Barone), mentre il 16 e il 17 luglio la compagnia Diabasis Ballet porterà in scena «Kairos», «il tempo in cui il cambiamento è possibile» scegliendo la «semplicità gestuale». Dal 19 al 21 luglio andrà in scena «Ecuba» di Euripide: una spietata vendetta scaturirà dalla maternità calpestata della regina di Troia (Mariella Lo Giudice), internata in un campo di prigionia in cui i contatti tra vinti e vincitori sono alienati da fredde comunicazioni via etere. «Il misantropo» di Molière, per la regia di Renzo Trotta, sarà portato in scena il 23 e 24 luglio dalla Compagnia «I Demoni»; nel giovane Alceste, che ha l’amore, affiorano moderne inquietudini. Il 26 luglio sarà dedicato al drammaturgo palermitano Salvo Licata: la figlia Costanza ne propone uno spettacolo tra musica e parole, «Palermo... viaggio nella Madre-Città». Per la notte bianca del 28 luglio si esibiranno le marionette bulgare dalla città di Varna e sarà replicato l’«avaro» di Plauto, «Aulularia». Il 30 sarà di scena «Didone errante», mutuata da Francesco Randazzo dalle pagine di Ovidio, mentre «Sole nero» di Lunaria Teatro (2-4 e 6 agosto) rivisita cinque novelle pirandelliane da cui si irradia non la solarità mediterranea ma una luce malata che sfocerà nel problematico teatro di Pirandello, da «La favola del figlio cambiato» a «La giara» e «Ciaùla scopre la luna». Il 7 agosto Elisabetta Pozzi interpreterà «Carmilla», la vampira del romanzo di Le Fanu, mentre il 9 «A number» di Caryl Churchill affronta il tema della clonazione e il dramma della mancanza di un’identità personale.
Venerdì 10 torna il teatro-musica con «Avec le temps, Dalida», con Maria Letizia Gorga, mentre le disavventure di un cinquantenne (Rino Giannini) alle prese con un mondo che cambia troppo in fretta daranno vita, il 13 agosto, alla spettacolo cabaret «Esiste una vita oltre i 50 anni?». Oggetti di culto e canzoni degli anni ’70 saranno il fulcro di «I miei anni ’70» di Mario Mascitelli il 16 agosto, mentre il 23 chiuderà la rassegna «MagMa», con Barbara Amodio e Gianni De Feo impegnati a cantare l’amore, sulle note di canzoni intramontabili come «La canzone di Marinella» di De André. Nella sezione delle Cinque Terre a Vernazza, Lunaria presenterà «Cereghino detto Scialìn» il 25 agosto e «Dracula» il 31. Tra i numerosi eventi collaterali (per informazioni tel. 010/2477045 o consultare www.lunariateatro.it), è da segnarlarsi la serie di letture da «I promessi sposi» nel loggiato del Palazzo Giulio Pallavicino, recentemente recuperato da uno stato di profondo degrado ad opera della Camera di Commercio di Genova e presentato ai Genovesi nella sua nuova veste proprio in occasione del festival.