Il paese dove le multe portano la gonna

A Comitini (Agrigento) la polizia municipale assume soltanto donne. Severissime. Anche con i parenti

Gaetano Ravanà

da Agrigento

Le contravvenzioni a Comitini sono soltanto di colore rosa. Il piccolo centro dell’Agrigentino, conta circa 800 abitanti e un corpo della Polizia municipale di nove unità. E tutte sono donne. A partire dal comandante Rosy Contino che smentisce l’applicazione di inedite «super quote rosa», e assicura che si è trattato solo di un caso.
Una dietro l’altra, il Comune ha assunto Rosanna Cuffaro, Caterina Valenti, Dina Di Sciacca, Margherita Randisi, Virginia Faija, Patrizia Cuffaro, Margherita Cassaro e Carmelina Infuso, le altre otto vigilesse. Loro stesse non negano che un corpo di polizia municipale tutto al femminile, all’inizio qualche perplessità tra i compaesani l’ha destata. «C’è stato qualche commento poco simpatico - dice Margherita Randisi - ma noi ci siamo impegnate a fondo fin dal primo momento. Siamo orgogliose di queste divise e intendiamo soltanto fare osservare la legge». Altro che sesso debole. Le vigilesse donne si sono rivelate inflessibili. In strada o negli uffici comunali, da quando sono entrate in servizio, non perdonano nulla e nessuno. Sul lavoro sono precise e inamovibili. Le multe si sono moltiplicate, anche perché malgrado il paese sia piccolo, molti automobilisti sono indisciplinati. «Sono contenta di essere a capo di queste ragazze - dice il comandante Rosa Contino - sono tutte molto agguerrite e molto determinate. Fin dal primo giorno di lavoro sono state semplicemente perfette».
«All’inizio - dice Caterina Valenti - la gente ci guardava con un po’ di curiosità. Qualcuno ironizzava sulle nostre divise, sulla nostra determinazione, ma poi la gente si è abituata. E ora fa molta attenzione a come parcheggia. Noi intendiamo far osservare la legge». E qualcuno ne ha avuto la conferma sul proprio portafogli. «Chi sbaglia deve pagare - dice Dina Di Sciacca - ho multato anche un mio parente, quando ha visto la multa e la mia firma, mi ha anche apostrofato malamente, ma alla fine si è ricreduto e, da quel momento in poi, quando arriva in piazza fa molta attenzione a parcheggiare bene». Alle nove donne in divisa tra l’altro non è stato chiesto solo di vigilare inflessibilmente sul traffico. «Purtroppo - aggiunge il comandante - non ci sono solo soste vietate ed eccessi di velocità. Tocca a noi prevenire anche eventuali abusi edilizi». Un compito ancor più difficile e delicato in un territorio, come l’Agrigentino, purtroppo fortemente colpito dall’edilizia selvaggia. Anche il sindaco difende l’operato (e il numero) delle vigilesse. «Non pensiamo di avere esagerato - dice il sindaco Nino Contino di An -. I risultati sono molto positivi». Le vigilesse ringraziano ma non fanno sconti nemmeno a lui. «Finora si è dimostrato piuttosto corretto al volante - dice la vigilessa Rosanna Cuffaro - ma lo teniamo sempre d’occhio. E alla minima distrazione...».