Paese di navigatori, un italiano su due è online

Cresce l'utenza di Internet, che nel 2011 sfonda finalmente la soglia del 50% della popolazione italiana, attestandosi per l'esattezza al 53,1% (+6,1% rispetto al 2009), è quanto emerge dall'istantanea scattata dal Censis

Milano - Italiani sempre più on line. Cresce l'utenza di Internet, che nel 2011 sfonda finalmente la soglia del 50% della popolazione italiana, attestandosi per l'esattezza al 53,1% (+6,1% rispetto al 2009). È quanto emerge dal Nono Rapporto del Censis-Ucsi sulla comunicazione dal titolo 'I media personali nell'era digitalè, presentato oggi al Senato. Il dato complessivo si spacca tra l'87,4% dei giovani (14-29 anni) e il 15,1% degli anziani (65-80 anni); tra il 72,2% dei soggetti più istruiti e il 37,7% di quelli meno scolarizzati.

Se una metà del Paese ha compiuto il salto oltre la soglia del digital divide, aumenta il press divide, il divario tra chi nella propria dieta contempla i media a stampa e chi non li ha ancora o non li ha più. Secondo il rapporto del Censis-Ucsi sui media, sono il 54,4% gli italiani che si accostano a mezzi a stampa, accompagnati o meno da altri media, diminuiti rispetto al 60,7% del 2009. Il 45,6% è estraneo a questi media, percentuale aumentata rispetto al 39,3% di due anni fa. "Che si tratti di persone che guardano solo la televisione oppure di raffinati acrobati del surfing su Internet - sottolinea il Censis - se leggono qualcosa lo fanno solo attraverso lo schermo". Sono i giovani a "vivere abitualmente in rete" (l'84,6%) e sono proprio loro, con una quota del 53,3%, ad abbandonare maggiormente la lettura di testi a stampa (nel 2009 quest'ultima percentuale si fermava al 35,8% della popolazione giovanile).