Il Paese è nelle mani di dilettanti allo sbaraglio

Vista la diffusa lamentela sugli effetti negativi della nuova legge finanziaria proposta dal governo, considerate le annunciate proteste di piazza di varie categorie, sentite le gravi difficoltà nelle quali si verrebbe tutti a trovarci, penso chissà in quale stato d'animo si devono sentire quegli elettori, compresi quindi i 25.000 risultanti mancanti al centrodestra per confermarsi al governo, che hanno lasciato Berlusconi, ammaliati forse dal fare un po' paolotto di Prodi.
Tutto ciò era in ogni modo prevedibile anche prima dell'approvazione, da parte del governo, della Finanziaria, in considerazione della conformazione della maggioranza venutasi a creare, rappresentativa della più retrograda ideologia economica, nemica della libera iniziativa e quindi del libero mercato.
Se si aggiunge poi che da parte del centrosinistra, la lotta elettorale verteva solo e soltanto verso l'obiettivo di battere Berlusconi, si comprende come vi siano a dirigere il Paese persone incompetenti sul modo di governare in un contesto in cui occorrono concezioni non stataliste nell'affrontare e risolvere i temi economici, in special modo nei comparti nevralgici dell'economia.
Si ha l'impressione di essere cioè nelle mani di persone molto indecise sul da farsi, le quali fanno pur di fare, senza cioè analisi approfondite delle decisioni da prendere e degli effetti conseguenti. In pratica, nelle mani di dilettanti quasi allo sbaraglio.