Paese in rivolta contro l’autovelox Ha fatto più multe degli abitanti

Nell’ultimo anno sono state 10mila, quasi una all’ora. C’è chi ne ha prese 5 in due mesi

Il comune al confine con Legnano ospita poco più di 7500 abitanti; ciò nonostante San Vittore Olona vanta un singolare primato. Nel corso dell’anno infatti i due autovelox «killer», come li hanno ribattezzati gli automobilisti, quelli che l’amministrazione civica ha posizionato nel territorio comunale sulla statale del Sempione, hanno fatto ricche le casse dell’erario. Oltre 10mila multe comminate per eccesso di velocità, una trentina mediamente ogni giorno.
Quale reddito abbiano prodotto i due occhi elettronici non è stato ancora reso noto; di sicuro, c’è la protesta degli automobilisti che tutti i lunedì mattina e giovedì pomeriggio prendono d’assedio l’ufficio della Polizia locale per contestare le contravvenzioni, per ritirare le fotografie relative all’infrazione, per manifestare la propria indignazione verso questa sorta di gogna, che affligge 24 ore al giorno chi transita a San Vittore Olona superando anche di poco il limite dei 50 chilometri all’ora. «Le apparecchiature sono a norma e non ci sembra una buona ragione toglierle solo perché riceviamo le proteste – spiegano i vigili -; la statale del Sempione è un tratto pericoloso dove spesso si registrano incidenti anche mortali. L’autovelox serve soprattutto a contenere il pericolo».
Ma gli automobilisti sono proprio disperati, tanto che molti di loro preferiscono percorrere strade alternative, piuttosto che transitare nel territorio «a rischio» multe. «Tra agosto e settembre l’implacabile sentinella elettronica ha pizzicato mio fratello per ben cinque volte – racconta E.F. in fila davanti al comando della polizia locale- e in questi giorni sono infatti arrivate le multe per superamento del limite (68-70 all’ora): 155 euro ciascuna, oltre alla diminuzione dei punti patente. Insomma mille euro da pagare in soli due mesi!».
Una vera e propria miniera d’oro per le casse comunali. Ma l’Amministrazione civica sostiene che non è proprio così. Spiega che le spese di gestione degli autovelox sono molto alte e che inoltre occorre tener conto anche di quanto costa la manutenzione e la vigilanza urbana. «I rilevatori elettronici della velocità che la passata giunta aveva già posizionato, non erano stati messi certamente per far cassa – aggiungono in municipio-. C’è un codice della strada che impone il limite dei 50 all’ora nei centri abitati: perché dovremmo derogare per far contenti chi schiaccia di più del dovuto l’acceleratore, creando pericolo per tutti?».