Un paese unito per l’addio ai fratelli di Tiglieto

Arrivano dall'ospedale di San Martino di Genova le salme dei fratelli Assandri. Ed ad accoglierle davanti al sagrato della chiesa parrocchiale di Nostra Signora Assunta di Tiglieto, c'è tutto il paese. Conoscenti, amici della Croce Bianca Di Tiglieto, il sindaco, alcuni consiglieri comunali e l'amico di sempre, Aldo Siri. Ma anche una piccola rappresentanza della Polizia provinciale e i carabinieri di Rossiglione e Arenzano.
Il dolore della tragedia è tangibile nei volti dei presenti, che silenziosi, si sono avvicinati al portone della chiesa per raccogliere le firme in memoria di Alsia, Tersilia e Giampietro Assandri. I tre fratelli tragicamente scomparsi nella notte del 15 gennaio. Una notte maledetta per Tiglieto che ha udito tre colpi sordi sparati dall'albergatore Assandri: due diretti contro le sorelle che dormivano nella stessa stanza. E un altro colpo di pistola, forse due, contro se stesso. E dopo le polemiche dei giorni scorsi (legate alle cartelle esattoriali), la riservatezza ieri, giorno dei funerali, ha fatto da padrona.
Pur non essendo stato proclamato il lutto cittadino: «perché non abbiamo voluto strumentalizzare ulteriormente tale tragedia», ha spiegato il sindaco Michelangelo Pesce, al momento del passaggio dei feretri, i negozianti hanno tenuto abbassate le serrande dei loro negozi. Perché la morte dei tre fratelli - titolari della storica locanda il «Pigan» - ha davvero sconvolto l'atmosfera del piccolo centro agricolo e turistico nell'entroterra genovese.
A celebrare il rito funebre il vescovo di Aqui Terme Pergiorgio Minchiardi, che rivolgendosi all'intera comunità ha richiamato l'attenzione sui sentimenti di solidarietà e di fraternità: «perché di fronte ad avvenimenti così dolorosi tutti noi, credenti e non, abbiamo bisogno di momenti di riflessione che devono rafforzare il legame di fratellanza».
A cerimonia ultimata, il primo ad alzarsi è stato Aldo Siri presidente del Municipio Centro est e grande amico della famiglia Assandri, che vinto dall'emozione è scoppiato in un pianto dirotto mentre accarezzava e baciava le bare dei suoi amici: «ho perso tre persone care a cui ero affezionato come parenti. Gente che conoscevo da anni, dai quali avevo imparato valori che ho trasmesso anche ai miei figli».