«Pagai senza costrizioni»

«Con noi si è dimostrato una persona gentilissima e non ha fatto alcun tipo di costrizione. Si trattava di una proposta, se uno accetta di pagare è perché è consenziente. Del resto di fronte alla salute si è ciechi, non si guarda a niente». Sono considerazioni della moglie di una delle vittime della presunta concussione per cui sabato è finito agli arresti domiciliari Edoardo Austoni, urologo di fama internazionale. La donna era presente alle visite mediche in cui, un anno fa, il primario aveva prospettato al marito un tumore da operare con urgenza: «Faceva interventi con tecniche non tradizionali, ce ne avevano parlato benissimo», racconta, spiegando di aver pagato 2mila euro per accelerare l’intervento con l’assicurazione che a eseguirlo sarebbe stato proprio Austoni. Certo, è un «malcostume. Sapete com’è l’Italia... Per un banale esame devi aspettare mesi e quando ci sono problemi di salute come un tumore uno non guarda tanto per il sottile e non importa se poi qualcuno ne approfitta».