Paganini danza per l’Aquila

Apertura straordinaria per il teatro Costanzi lunedì sera. L’occasione è ospitare 30 stelle della danza internazionale riunite all’Opera per dare una mano alla Croce Rossa. Alle 20,30, infatti, l’ente lirico capitolino ospita «La grande danza... unita per l’Abruzzo», serata di gala con balletto. L’incasso finanzierà la costruzione di un centro stabile riabilitativo pediatrico nella provincia de l’Aquila.
Più si allontana nel tempo il 6 aprile e più sono importanti due cose: non abbassare la guardia e non spegnere i riflettori sui danni di questo terremoto per il quale la Croce Rossa ha raccolto nel mondo 10 milioni di euro. Adesso tocca ai ballerini, le più brillanti stelle del panorama internazionale che - gratuitamente - hanno aderito senza pensarci su due volte. E messaggi di grande stima e incoraggiamento sono arrivati anche dai grandi nomi che non hanno potuto partecipare: uno su tutte la ballerina Carolyn Carlson che ha mandato un suo pensiero racchiuso in versi.
«Pur trovandosi in una fase di grande trasformazione l’Opera prova a rispondere al meglio - ha precisato il sovraintendente Catello De Martino -. Tante sono anche le difficoltà tecniche che il teatro ha per ospitare questo tipo di eventi dovute alla rigidità del palcoscenico quando ci sono degli allestimenti in corso. Comunque ci stiamo muovendo per inserire anche nella prossima stagione appuntamenti stabili per il sociale».
La serata sarà condotta da Paola Saluzzi e Pino Insegno, Mvula Sugnani firma la regia ma i riflettori sono tutti per i ballerini: prima fra tutte la signora del balletto, Carla Fracci a cui sulle musiche di Beethoven e Schubert è affidata la chiusura dello spettacolo con l’esecuzione di Danze fatali per Isadora Duncan. Torna a ballare sul palcoscenico del Costanzi dopo vent’anni Eleonora Abbagnano, etoile dell’Opéra di Parigi che su queste assi ha fatto la sua ultima esibizione a dodici anni. Per lei il passo a due (con Jean Sebastian Colau) di Romeo e Giulietta con la coreografia di Luciano Cannito. E poi ancora spazio a Raffaele Paganini, Giuseppe Picone, Luciana Savignano, Maria Iakovleva e Ambra Vallo.
«Sono stato all’Aquila subito dopo il terremoto assieme a Raffaele Paganini - ha raccontato il regista - e lì abbiamo deciso di fare qualcosa con il nostro mondo e di farlo in un teatro importante. Lo spettacolo è si un galà di danza ma ha anche una traccia che parla dell’Aquila per “obbligare” il pubblico che esce dal teatro a continuare a fare qualcosa di concreto». Biglietti tra 25 e 100 euro.