Paganini come una rock star

Un divo, di quelli che trascinano le folle, che portano il pubblico al delirio: Niccolò Paganini diventa allora la prima rock star della storia, oggetto di un vero e proprio fanatismo, un Elvis Presley di metà '800, con tanto di colletto a punta e pittoresche acconciature; per non parlare del suo aspetto modernissimo di autopromotore, un attualissimo «uomo di marketing» a tutti gli effetti. «Paganini, l'ultimo viaggio», spettacolo in prima assoluta di Arnaldo Bagnasco, Roberto Iovino e Francesca Oranges, per la regia di Paolo Pignero, con la compagnia «Gli Amici di Jachy» e con il contributo artistico del Conservatorio, in scena al Teatro Albatros di Rivarolo da domani a sabato 5 aprile alle 21 e domenica 6 alle 16. Un Paganini «inedito» salirà sul palcoscenico: accanto all'artista che ha popolato le leggende più curiose, l'uomo e le sue sofferenze, nel suo rapporto con la malattia e la morte. E per «ultimo» viaggio si intende proprio quello della sua salma, vittima delle più assurde e crudeli peripezie, fino alla pace della sepoltura dopo 36 anni di condanna di empietà, avendo - lui cattolico, i dubbi sono leciti - rifiutato i sacramenti in punto di morte.
L'idea dello spettacolo nasce da una biografia dell'artista scritta nel 2004 proprio da Iovino e dalla Oranges: «Il personaggio, più che lo straordinario musicista, ci ha affascinato da subito - ha detto l'autore - la sua capacità di catalizzare chiunque lo ascoltasse, il suo fascino, le ombre e i misteri della sua vita, tra donne, musica e musicisti e la sua insaziabile curiosità di viaggiatore. Abbiamo messo insieme notizie biografiche certe e una buona dose d'intuizione e finzione per creare situazioni sceniche che coinvolgano la nostra città e personalità note al pubblico genovese. Avevamo pensato anche ad una realizzazione cinematografica: l'impostazione scenica infatti lo permetterebbe, non si sa mai».
Accanto alla giovane compagnia di attori - che viene da 12 anni di Teatro non professionistico - due giovani violinisti della classe di Mario Trabucco (Stefano Braucher e Alberto Bo), ad impersonare il giovane e il maturo Paganini, che arricchiscono il tutto con piacevoli momenti musicali.