«Per pagare i debiti la Regione chiede un mutuo alla Cdp»

La sanità è ormai la Caporetto della giunta Marrazzo. Il presidente della Regione non sa più che pesci prendere, considerata la sostanziale inutilità delle misure finora varate per cercare di contenere la spesa. Dopo aver ricevuto la diffida ufficiale del governo «amico» e a pochi giorni dall’ormai probabilissimo commissariamento, il presidente della Regione tenta affannosamente di correre ai ripari con iniziative discutibili: dall’«affiancamento della firma» delle delibere dell’assessore battaglia, all’annuncio di una nuova pesante stangata sui ticket, fino al protocollo d’intesa (del quale riferiamo all’interno) per chiedere alla Guardia di Finanza di controllare la spesa farmaceutica del Lazio. Nel frattempo, però, è arrivata l’ennesima bocciatura: Standard & Poor’s ha posto sotto «credit watch developing» (osservazione in attesa di sviluppi futuri) il rating a lungo termine BBB della Regione Lazio.
«Tale decisione - spiegano gli analisti internazionali - è scaturita dalla diffida fatta dal governo alla Regione per il mancato rispetto del piano di rientro che si traduce in una sospensione del trasferimento di contributi straordinari alla Regione. Questa situazione genera, sebbene temporaneamente, una pressione crescente sulla liquidità del sistema sanitario regionale, ma potrebbe anche portare ad una attuazione tempestiva delle misure strutturali regionali previste per la sanità». Secondo il piano di rientro firmato lo scorso 28 febbraio 2007, la Regione può beneficiare di un supporto finanziario straordinario da parte dello Stato per coprire il disavanzo sanitario pregresso a condizione che rispetti un certo numero di obiettivi finanziari e organizzativi monitorati trimestralmente dallo Stato. L’obiettivo del piano è di supportare la Regione nel raggiungimento del pareggio dei conti sanitari entro il 2010. La Regione Lazio non ha superato la seconda verifica di ottobre, non avendo adottato tutte le misure strutturali necessarie al superamento di tale verifica. Di conseguenza ci si attende un disavanzo 2007 superiore all’obiettivo fissato dal piano.
«La decisione di Standard & Poor’s - ha commentato il capogruppo dei Socialisti riformisti Donato Robilotta - è una ulteriore prova del fallimento del piano di rientro. Ora la Regione rischia di perdere il fondo straordinario di 2,3 miliardi. Sarebbe grave se la richiesta del mutuo alla CDP servisse per coprire la rata di 1,1 mld di euro che la Regione deve pagare entro il 31.12.07 per estinguere una parte dei debiti pregressi. Sono convinto che in questo caso il Tesoro e la ragioneria generale dello Stato interverrebbero immediatamente».