«A pagare saranno i cittadini»

«Blocco delle assunzioni, taglio del 12 per cento degli straordinari e delle indennità del personale, riduzione dei posti letto ospedalieri. Più che misure per il rientro del deficit sanitario sembra una dichiarazione di guerra contro i lavoratori del comparto e contro i cittadini del Lazio». Alfredo Pallone, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale del Lazio, sollecita l’assessore Augusto Battaglia a fare chiarezza circa i criteri di risanamento finanziario del sistema sanitario regionale.
«Le misure relative al blocco delle assunzioni e la riduzione del 12 per cento degli straordinari e delle indennità – denuncia Pallone - hanno sollevato giustamente polemiche da parte dei principali sindacati perché tali decisioni esulano dalla competenza regionale, ma rientrano nei parametri delle retribuzioni decisi dalla contrattazione nazionale. Oltretutto il taglio degli straordinari e delle indennità rischia di comportare un ulteriore allungamento delle liste di attesa e una riduzione delle prestazioni. Un quadro, quello dell’assessore, che se confermato danneggerà il sistema sanitario pubblico a vantaggio di quello privato. Il risultato sarà quello di demotivare il personale medico e paramedico, di non utilizzare a pieno regime macchinari diagnostici costosissimi, con un prevedibile esodo di pazienti che preferiranno rivolgersi altrove per un accertamento. Non solo: c’è un’evidente contraddizione con quanto deciso dalla Finanziaria nazionale del 2007 che, oltre a non aver riconfermato il blocco del turn-over per le pubbliche amministrazioni, ha previsto per il sistema sanitario nazionale l’obbligo di ridurre le spese del personale per gli anni 2007, 2008 e 2009 per una percentuale pari all’1,4% del corrispondente ammontare dell’anno 2004». «Il pur necessario riordino della rete ospedaliera diffuso dalla giunta regionale con il preannunciato taglio dei posti letto – commenta Pallone - non sembra essere improntato a un criterio meritocratico di valorizzazione delle strutture efficienti e a elevato livello qualitativo. Insomma, pare che il principio adottato dalla giunta sia quello di “sparare” nel mucchio penalizzando anche le strutture d’eccellenza». «Forza Italia – precisa Pallone – è convinta, e non da oggi, della necessità di assumere una prospettiva di lungo periodo puntando sulla promozione della qualità e dell’appropriatezza del servizio. In tal senso credo sia fondamentale sviluppare set di indicatori per misurare il livello di efficienza delle prestazioni, strumenti in assenza dei quali non si può procedere al contenimento della spesa». «In questo caos preannunciato dall’assessore Battaglia – osserva il capogruppo - i tagli sulle assunzioni e sulle retribuzioni del personale sono destinati a peggiorare la situazione in quanto il miglioramento del servizio passa attraverso la valorizzazione delle professionalità impegnate quotidianamente nell’assistenza al cittadino».