La pagella del ragazzo è brutta. Padre e nonno picchiano preside

È accaduto in una scuola media di Bari. Ma gli aggressori controaccusano: «Ci ha insultati»

Bari - Non sono stati gli studenti, ma i genitori: hanno circondato il preside, lo hanno spintonato e minacciato: «Tu devi venire fuori, ti devo uccidere», gli ha detto uno degli aggressori. Il docente è finito in ospedale e ne avrà per una decina di giorni, e quella che doveva essere una normale giornata di lezione si è conclusa solo con l’arrivo dei carabinieri.
È accaduto alla scuola media Lombardi di Bari, quartiere San Paolo, estrema periferia della città, dove quell’istituto con il passare degli anni si è trasformato in una specie di fortino in una zona ad alto rischio. In quelle aule, c’è un preside, Ugo Castorina, che da tempo conduce una lotta difficile per tentare di imporre regole digerite a fatica: come una decina di anni fa, quando si oppose agli atti vandalici organizzando ronde notturne di professori dinanzi alla scuola; come il 10 febbraio scorso, quando osò ritirare il telefono cellulare di alcuni alunni scatenando una vera e propria rivolta tra padri e madri degli studenti che lo affrontarono all’uscita e se ne andarono solo dopo l’arrivo della polizia.
Questa volta, invece, è scattata l’aggressione. È successo ieri in prima mattinata. Il padre e il nonno di un alunno erano stati chiamati per firmare le pagelle di uno studente, con problemi scolastici. Erano nei corridoi quando il docente li ha invitati a uscire e ad aspettare nell’atrio perché stava per cominciare la lezione. Ma loro pretendevano di essere ascoltati subito e alle parole del preside hanno reagito a suon di spintoni. Poi lo hanno minacciato, hanno tentato di colpirlo forse insieme a un’altra persona che non è stata identificata. Ci sono stati momenti di tensione, c’è stata una colluttazione, sono partite le minacce. Il professore è riuscito a telefonare ai carabinieri. Il preside è stato trasportato in ospedale dove gli sono state riscontrate escoriazioni e uno stato ansioso. «Avevo soltanto fatto presente che in quel momento non si poteva rimanere nei corridoi – dichiara il preside - perché stavano entrando i ragazzi: così ho detto a quelle persone di aspettare nella sala d’attesa precisando che li avrei ascoltati dopo, ma sono stato aggredito».
I carabinieri hanno raccolto la versione del professore e hanno ricostruito quanto accaduto. Gli aggressori sono stati denunciati ma a loro volta hanno presentato denuncia contro il docente: lo accusano di averli insultati. Fatto sta che a scuola si è scatenato un putiferio, l’ennesimo che si abbatte su questo istituto di 750 alunni.
Solidarietà a Castorina è stata espressa dal sindaco di Bari, Michele Emiliano e dall’Unione italiana genitori che invita «tutte le istituzioni scolastiche a riaffermare la propria autorevolezza in quanto luoghi, o meglio, comunità educative e formative per le future generazioni». Intanto i docenti della Lombardi lanciano un appello. «Lo Stato - dice uno dei professori, Carlo Praia - e il ministro Fioroni intervengano, vogliamo svolgere il nostro dovere senza incorrere nel pericolo di rimetterci la salute o la pelle».